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Meteo, occhio ai Giorni della Merla. Giuliacci: freddo e neve, ecco dove

Italia sotto scacco: l’Inverno alza la voce con tre cicloni atlantici mentre si avvicinano i proverbiali "Giorni della Merla". Le previsioni meteo di Mario Giuliacci per i prossimi giorni annunciano una fase perturbata che ci accompagnerà fino alla fine di gennaio. Insomma, l’inverno 2026 ha deciso di rompere gli indugi. Dopo un inizio di stagione altalenante, l’Italia si appresta a vivere quella lunga fase invernale. A caratterizzare i prossimi dieci giorni non sarà tanto un gelo siberiano insopportabile, quanto una sequenza ininterrotta di nevicate e maltempo.

La causa di questa svolta è l'arrivo di ben tre cicloni atlantici che, in rapida successione, si tufferanno nei mari occidentali della nostra penisola. Questi vortici creeranno un vero e proprio "braccio di ferro" atmosferico: da una parte attireranno venti freddi dai Balcani, dall'altra faranno scorrere correnti più tiepide e umide di origine tirrenica. Il risultato? Un mix perfetto per precipitazioni abbondanti e nevicate a quote molto interessanti.

In base alle previsioni dell’esperto in un video sul canale YouTube MeteoGiuliacci, il calendario delle piogge sarà serrato e diviso in tre momenti chiave. Prima Fase (fino a lunedì 26 gennaio): il maltempo parte dal Nord, dalla Toscana e dalla Sardegna. Durante il weekend la pioggia si estenderà a tutto il Centro-Nord, con una particolare intensità prevista sulla Campania, dove i fenomeni potrebbero essere davvero consistenti. Seconda Fase (27-28 gennaio): una breve tregua lascerà spazio a un nuovo affondo che colpirà duramente la Liguria, le regioni tirreniche e le due Isole Maggiori. Terza Fase (29-31 gennaio): l'ultimo atto del mese vedrà ancora una volta protagoniste le regioni del versante tirrenico e le Isole, chiudendo il mese sotto l'ombrello.

E la neve? Per gli amanti della montagna e degli sport invernali, le notizie sono ottime. Già nelle prossime ore la neve imbiancherà le Alpi e il basso Piemonte, spingendosi fino a quote molto basse nell’entroterra ligure. L’Appennino Tosco-Emiliano vedrà fiocchi tra i 300 e i 700 metri, mentre su Abruzzo e Molise la quota neve oscillerà tra gli 800 e i 1300 metri. Ma il vero "clou" arriverà tra il 27 e il 28 gennaio: le Alpi Carniche potrebbero essere letteralmente sommerse da 40-50 centimetri di neve fresca, un’ottima notizia per Cortina d’Ampezzo e tutto il comparto turistico. Il mese si chiuderà in bellezza il 30 e 31 gennaio con ulteriori nevicate abbondanti sulle Alpi Centro-Occidentali, garantendo un paesaggio fiabesco per i celebri "Giorni della Merla".