verso gaza

La nuova Flotilla riparte col doppio delle barche. E gli Usa sanzionano la rete pro Hamas

Francesco Musacchio

Mentre le reti ProPal annunciano una nuova flottiglia diretta verso Gaza nella prossima primavera, il Dipartimento del Tesoro degli Stati Uniti colpisce con nuove sanzioni quella che definisce una rete internazionale di supporto occulto ad Hamas e che finanzierebbe anche le missioni navali verso la Striscia.

L’Office of Foreign Assets Control (Ofac), infatti, ha inserito otto tra organizzazioni e individui nella lista per legami con le Brigate Izz al-Din al-Qassam, il braccio militare di Hamas. Nel provvedimento figurano sei organizzazioni con sede a Gaza (Waed Society, Al-Nur Society, Qawafil Society, Al-Falah Society, Merciful Hands Gaza e Al-Salameh Society) descritte dal Tesoro come strutture formalmente umanitarie ma «subordinate o integrate» nell’apparato militare del gruppo. Accanto a queste compare un soggetto attivo fuori dalla Striscia: la Popular Conference for Palestinians Abroad (PCPA), indicata come «front organization» di Hamas.

Secondo il Tesoro Usa, la Pcpa non sarebbe un semplice forum della diaspora palestinese, ma una struttura creata e finanziata da Hamas, con dirigenti riconducibili al movimento islamista e un ruolo operativo in iniziative internazionali, comprese le «cosiddette flotillas» verso Gaza. Secondo gli Stati Uniti, Hamas avrebbe finanziato la fondazione dell’organizzazione e contribuito all'organizzazione del suo incontro inaugurale, avvenuto a Istanbul a febbraio 2017, collocando uomini di fiducia in posizioni apicali. Insieme alla Pcpa viene designato Zaher Khaled Hassan Birawi, residente nel Regno Unito, indicato dall’Ofac come co-fondatore e dirigente dell’organizzazione. Le autorità statunitensi lo sanzionano per aver fornito supporto materiale a una struttura ritenuta controllata da Hamas. La stessa figura compare in dossier e comunicazioni ufficiali israeliane come responsabile del settore Pcpa nel Regno Unito e come organizzatore di missioni di flottiglia da oltre un decennio. Birawi, inoltre, avrebbe partecipato al varo della nave Madleen, salpata dal porto di Catania il 1° giugno 2025 nell’ambito della Freedom Flotilla Coalition.

La Pcpa ha tenuto negli anni numerose conferenze internazionali, soprattutto a Istanbul, riunendo delegazioni della diaspora palestinese da decine di Paesi. Per Washington e per Israele, però, questi appuntamenti avrebbero anche una funzione di coordinamento politico e di raccolta fondi. Israele, inoltre, aveva già inserito la Pcpa in una lista di entità collegate ad Hamas nel 2022. Sul fronte marittimo, le reti pro-flotilla, tra cui Freedom Flotilla Coalition e Global Sumud Flotilla, hanno annunciato per il 2026 una doppia iniziativa in preparazione: una flottiglia via mare e un convoglio via terra con decine di imbarcazioni e migliaia di partecipanti. Secondo Maria Elena Delia, referente per l’Italia nella Coalizione Internazionale della Freedom Flotilla e portavoce del Global Movement to Gaza, la missione marittima prevista in primavera sarebbe «più ampia della precedente» e i numeri dichiarati puntano al raddoppio delle imbarcazioni rispetto all’ultima mobilitazione: «Nella flottiglia di settembre eravamo su 45 barche? dovranno essere almeno raddoppiate», ha detto parlando a Radio Cusano Campus. Nelle comunicazioni pubbliche delle flottiglie, però, la Pcpa non viene indicata come soggetto organizzatore. Tuttavia, l’Ofac colloca l’organizzazione tra i «main organizer» delle recenti missioni, affermazione che, secondo analisti di compliance, rende più stringenti i controlli su finanziamenti, donazioni e servizi collegati alle future partenze.

Per il Tesoro Usa l’obiettivo delle sanzioni è interrompere i flussi finanziari verso Hamas, colpendo reti che operano sotto copertura civile e umanitaria. Le persone e le organizzazioni designate vedono congelati eventuali beni negli Stati Uniti e viene vietata ogni transazione con soggetti americani. Le accuse sono respinte dagli interessati, ma il provvedimento inserisce le flotillas verso Gaza in un quadro più ampio di contrasto al finanziamento del terrorismo. Mentre una nuova missione marittima si prepara a salpare.