L'imam
Shahin, la Corte d'appello di Torino: "No a trattenimento nel Cpr"
La Corte d'appello di Torino ha deciso che l'imam di Torino Mohamed Mahmoud Ebrahim Shahin non deve essere trattenuto al Centro per i rimpatri di Caltanissetta, come disposto dal questore di Torino il 24 novembre scorso, a seguito di alcune frasi pronunciate pubblicamente dall'imam sull'attacco terroristico organizzato da Hamas il 7 ottobre 2023. "Dagli atti - spiegano i giudici torinesi motivando la decisione - risultano solo una personalita' non violenta, la positiva considerazione del mondo civile ottenuta attraverso gli anni trascorsi in Italia nel rispetto delle regole e della civile convivenza, l'attivazione per il dialogo e l'integrazione". Il 9 gennaio la prima sezione penale della Cassazione - pronunciandosi sul ricorso presentato dal Ministero dell'Interno e dalla Questura di Torino contro l'ordinanza del 15 dicembre della Corte di appello di Torino, che aveva sospeso il provvedimento relativo al trattenimento di Shahin al Cpr siciliano - ha annullato con rinvio la decisione della Corte d'appello, rimettendo gli atti per un nuovo giudizio di riesame.