Il caso
Garlasco, la chat sui video che cambia lo scenario. Giletti: "Una follia"
Il delitto di Garlasco continua ad alimentare le cronache quotidiane. In questi giorni, il dibattito pubblico è alimentato non solo dai risvolti legati alla nuova inchiesta della Procura di Pavia, che vede indagato Andrea Sempio con l’ipotesi di reato per omicidio in concorso, ma anche dall’esito di una consulenza informatica che solleva ulteriori dubbi sul movente, mai accertato, dell’omicidio di Chiara Poggi. Argomento di cui si è discusso durante l’ultima puntata de “Lo Stato delle Cose”, il programma di Rai 3 condotto dal giornalista Massimo Giletti. Ma per capire cosa è accaduto bisogna fare un passo indietro e fissare alcuni punti.
Il movente (presunto) e lo scontro a distanza tra i legali
Una settimana fa, gli avvocati Gianluigi Tizzoni e Francesco Compagna, legali della famiglia Poggi, hanno reso noto l’esito di una nuova consulenza informatica sul pc di Alberto Stasi. Si tratta dello stesso computer che, durante le prime indagini, venne compromesso dalle manovre maldestre degli investigatori e sul quale venne rintracciata la cartella denominata “Militare”, contenente materiale pornografico. Dalla nuova analisi, commissionata all’ingegner Paolo Reale e ai periti informatici Nanni Bassetti e Fabio Falleti, sarebbe emerso che la sera del 12 agosto del 2007, alla vigilia del delitto, Chiara avrebbe visionato alcuni contenuti sul pc del fidanzato, tra cui la foto di una ragazza vestita con jeans a vita bassa e gli slip modello tanga in evidenza. Ma i legali di Stasi, gli avvocati Giada Bocellari e Antonio De Rensis, smentiscono tale circostanza. Con una nota diffusa ieri mattina, la difesa dell’ex bocconiano ha fatto sapere di aver incaricato un consulente tecnico informatico “che sta svolgendo approfonditi accertamenti” anche e soprattutto sull’accesso al file della tesi (di Alberto ndr) a cui, in ipotesi, Chiara lavorò tra le 22.09 e le 22.14, quando il fidanzato si allontanò dalla villetta di via Pascoli per mettere al riparo il cane Yura dall’arrivo imminente di un temporale. Bocellari e De Rensis hanno annunciato altresì di voler estendere l’analisi forense anche al pc di Chiara.
La chat tra Chiara e Alberto e la reazione di Giletti
La questione del pc è centrale per la risoluzione del caso poiché i giudici della Cassazione ipotizzarono che la chiave del delitto fosse legata a presunti problemi di coppia. Da qui il dubbio: erano forse legati a un ipotetico segreto che Chiara aveva scoperto a poche ore dal delitto? Al tal riguardo, Massimo Giletti fa un’osservazione: “Se questo avviene alle 22, cosa fa Stasi, torna il giorno dopo e la ammazza dopo 9/10 ore? Una follia, non sta né in cielo né in terra”. Nel corso della puntata ieri è stato svelato anche il contenuto di una chat intercorsa tra i due fidanzati a settembre del 2006. Nella conversazione i due parlano in modo esplicito di un video intimo, a testimonianza del fatto che Chiara fosse al corrente dell’interesse di Stasi per la pornografia.