Medio Oriente

Piantedosi: "Per investigatori Hannoun capo della cellula italiana di Hamas"

Redazione

"Il 27 dicembre lo Stato ha colpito una rete terroristica operante sul nostro territorio. Nell'ambito di un'articolata attività investigativa, condotta da Polizia di Stato e Guardia di Finanza, coordinata dalla Procura distrettuale di Genova, avviata su impulso della Direzione Nazionale Antimafia e Antiterrorismo, sono stati eseguiti provvedimenti di custodia cautelare nei confronti di nove soggetti, ritenuti responsabili di associazione con finalità di terrorismo anche internazionale. Due di essi risultano tuttora irreperibili. Tra gli arrestati figura l'Imam Mohammad Hannoun, cittadino giordano, residente da anni a Genova, figura di riferimento dell'associazionismo filopalestinese in Italia. Secondo l'ipotesi investigativa, il capo della cellula italiana di Hamas". Lo ha detto il ministro dell'Interno, Matteo Piantedosi intervenendo alla Camera per un'informativa sulla vicenda riguardante Mohammad Hannoun. "Dietro il linguaggio dell'umanitarismo e della religiosità, è emerso un sistema stabile di propaganda e finanziamento del terrorismo. Una rete presente a Genova, Milano, Roma e attiva nella raccolta di denaro in moschee, eventi pubblici, manifestazioni", ha aggiunto il ministro. "Va precisato che i sospetti di contiguità tra il citato Hannoun e il gruppo terroristico di Hamas sono risalenti nel tempo e collegati, in primo luogo, a pregresse indagini svolte dalla Digos di Genova, in particolare, tra il 2003 e il 2006 e dal Nucleo Speciale di Polizia Valutaria della Guardia di Finanza tra il 2017 e il 2021". In secondo luogo, ha continuato Piantedosi, "sono state approfondite acquisizioni della rete dell'intelligence internazionale e analisi svolte dalla Direzione Centrale della Polizia di Prevenzione del ministero dell'Interno sull'attività finanziaria svolta dal cittadino giordano in questione, in ragione di numerose segnalazioni di operazioni finanziarie sospette per trasferimenti di denaro compiuti dal medesimo e dall'Associazione Benefica di Solidarietà al Popolo Palestinese a lui facente capo. Nel corso delle attività, la Guardia di Finanza, tramite il Gico e il Nucleo Speciale di Polizia Valutaria, si è concentrata principalmente sulla ricostruzione dei flussi finanziari e sugli accertamenti patrimoniali".