Criminalità

Italia nel mirino dei cyberterroristi: 9.250 attacchi in un anno

Tommaso Manni

Nel 2025 l'azione del Centro Nazionale Anticrimine Informatico per la Protezione delle Infrastrutture Critiche si è rivelata cruciale nella prevenzione e nella gestione di eventi di sicurezza cibernetica complessi. L'azione del Centro si è basata su un modello operativo integrato, che combina indirizzo strategico, coordinamento e capacità operative dirette, supportato dalla rete territoriale dei Nuclei Operativi per la Sicurezza Cibernetica, fondamentali per la gestione delle segnalazioni e la prima risposta agli incidenti. Il report 2025 della Polizia Postale ha registrato nell'ultimo anno 9.250 casistiche di attacchi informatici, a testimonianza dell'elevata pressione cibernetica sul Paese. Oltre 49.000 gli alert diramati dal Centro per prevenire e contrastare attacchi ai sistemi informatizzati di interesse nazionale. Sono state 47 le richieste di cooperazione internazionale. Hanno consentito l'identificazione e il deferimento alla giustizia di 169 persone.

Nel 2025 la Polizia Postale ha rafforzato le attività preventive e investigative attraverso il monitoraggio Osint del web e indagini mirate sulla relazione tra radicalismo e dimensione digitale, con il supporto dei Centri Operativi per la Sicurezza Cibernetica attivi sul territorio. L'anno è stato segnato da un aumento delle minacce ibride legate alle tensioni geopolitiche internazionali, con riflessi sulla sicurezza interna. È stato rafforzato nel 2025 il contrasto alle minacce economico-finanziarie, con lo sviluppo di competenze specifiche su analisi dei flussi, cripto-asset e frodi digitali. L'impiego dell'intelligenza artificiale, in particolare attraverso l'uso dei deepfake, ha reso i tentativi di truffa ai danni dei cittadini sempre più sofisticati, rendendo necessaria l'introduzione di una nuova e specifica fattispecie di reato. Il cybercrime economico-finanziario resta centrale, con 27.085 casi trattati e 4.489 persone indagate", conclude la nota.