il caso

Generale Vannacci, inchiesta militare sull'incarico in Russia: che tempismo...

Roberto Vannacci, il faro di un'inchiesta militare sul suo incarico in Russia si accende proprio mentre si parla del Generale come possibile candidato della Lega alle prossime Elezioni Europee di giugno. Insomma un tempismo perfetto. Ma su cosa si concentra l'inchiesta militare? Indennità di servizio per i familiari percepite illecitamente, spese per benefit legate all’auto di servizio non autorizzate, rimborsi per l’organizzazione di eventi e cene che in realtà non sarebbero stati organizzati: si è chiusa con almeno tre contestazioni l’ispezione ministeriale sul generale Roberto Vannacci. La relazione è stata già trasmessa alla magistratura e la procura militare procede per peculato e truffa. Lo rende noto il Corriere della Sera.

 

 

 

L’informativa finale evidenzia «criticità, anomalie e danni erariali nelle autocertificazioni e richieste di rimborso depositate» che secondo gli ispettori «devono essere valutate dall’autorità giudiziaria». Il generale dovrà dunque spiegare ai pubblici ministeri che cosa accadde quando era il rappresentante della Difesa in Russia. Un incarico ottenuto il 7 febbraio del 2021 e terminato il 18 maggio 2022, quando Mosca decretò l’espulsione di 24 tra diplomatici ed esperti militari italiani per rispondere a un’analoga mossa del governo guidato da Mario Draghi che aveva preso la decisione di mandare via dall’Italia trenta fedelissimi di Vladimir Putin.