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Riservisti, il generale Tricarico sta con Crosetto: “Stupore per l’apprensione”

Il generale Leonardo Tricarico, ex Capo di Stato maggiore dell’Aeronautica militare e attuale presidente della Fondazione Icsa, è intervenuto all’Adnkronos: in merito alla proposta del Presidente della Commissione Difesa di Montecitorio, il leghista Nino Minardo, di creare un gruppo di 10mila riservisti da mobilitare entro 48 ore: «Stupisce che oggi susciti apprensione la possibile iniziativa di istituire forze armate di Riserva e non ci si chieda perché abbiamo aspettato tanto a farlo. Ha ragione il ministro Guido Crosetto chiamando in causa l’ineludibile dovere di chi progetta la sicurezza e la difesa dello Stato di concepire gli scenari peggiori e su di questi pianificare le forze da mettere in campo per proteggere la collettività».

 

 

«Quello che non convince, ed è bene che in fase di approvazione della legge se ne discuta, è - prosegue l’esperto militare - la perimetrazione a particolari categorie di militari del diritto/dovere di tenersi pronti in età ancora matura a difendere il proprio paese. Il riflesso condizionato di pensare all’Aeronautica ed alla Marina è piuttosto ovvio, due ambiti dove la professionalità va mantenuta aggiornata con costanza con sistematici richiami in servizio. A somiglianza dei piloti militari quando dalle loro scrivanie dello Stato Maggiore sono richiamati regolarmente per una settimana o due ai reparti di volo per mantenere un appropriato aggiornamento ed essere impiegabili finché le condizioni fisiche lo consentano loro. Esattamente come succede in Israele, dove la difesa del proprio paese è pensiero primario di ogni cittadino». 

 

 

«Stupisce anche ed è certamente da avversare, il concetto di creare una riserva per le attività di supporto alle forze di polizia o protezione civile, semmai ci si dovrebbe muovere in controtendenza e far cessare le attività di supplenza per ciò che in altri comparti non funziona - alza la voce Tricarico -. In tal senso, perché con l’occasione in un provvedimento parallelo non mettere mano finalmente al vero scandalo che ci rende unici al mondo, quello di destinare molte migliaia di agenti di polizia alla protezione di personalità che non corrono alcun rischio? Sottraendo dette forze alla protezione del cittadino che sempre più rischia in diversi scenari, ad iniziare da quelli della criminalità diffusa». Se ne continuerà a discutere in un mondo sempre più dominato dai conflitti.