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Incendi, Palermo va a fuoco. Morti per l'emergenza roghi

La Sicilia nella morsa del fuoco: è stato un martedì nero per Palermo che paga un tributo di 3 vite agli incendi che dal mattino non hanno lasciato tregua. La prima vittima è una donna di 88 anni, Rita Gaetana Pillitteri, che aveva chiamato i soccorsi per la febbre alta. I sanitari, però, a causa delle fiamme che avvolgevano la zona dove abitava, a San Martino delle Scale, non sono riusciti a prestarle soccorso. A Cinisi sono stati ritrovati i corpi carbonizzati di altri due anziani, un uomo e una donna di 75 e 77 anni. Le alte colonne di fumo che hanno reso irrespirabile l’aria, hanno reso necessaria l’evacuazione di un’ala dell’ospedale Cervello dove, per fortuna, non si sono registrati danni né i pazienti hanno subito conseguenze. In serata, il governatore della Regione Siciliana, Renato Schifani, ha partecipato a un vertice in prefettura, per fare il punto sul coordinamento degli interventi in città. Il fuoco non ha risparmiato la discarica di Bellolampo, come ha fatto sapere il sindaco di Palermo, Roberto Lagalla, «dove la variabilità del vento porta le fiamme a lambire gli impianti di alimentazione dei mezzi, con il conseguente rischio per il deposito di carburanti» e ha sospeso le ztl per agevolare la circolazione dei mezzi di soccorso. Soltanto alla fine, quando le fiamme saranno domate e spente del tutto, sarà possibile fare la conta dei danni. Le maggiori criticità si sono registrate nelle zone di Sferracavallo, Mondello, Capo Gallo, Monreale, San Martino delle Scale e Altofonte. In meno di 24 ore sono stati più di 80 gli interventi effettuati dei Vigili del Fuoco sull’intero territorio della provincia di Palermo.

 

 

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Le fiamme hanno interessato l’area tra Cinisi e Terrasini, sia nella parte alta della montagna che in zone più basse antropizzate. Analoga situazione era presente in città in località Inserra, dove le fiamme hanno interessato delle abitazioni così come nella località di Capo Gallo. Colpiti dalle fiamme anche il territorio di Altofonte, Monreale e San Martino. Le fiamme hanno interessato anche l’area di monte Grifone e hanno coinvolto la chiesa del cimitero di Santa Maria di Gesù. Oltre agli incendi di vegetazione e abitazioni è sempre in atto l’incendio nella discarica di Bellolampo. «Per far fronte a questa situazione si è reso necessario integrare il personale in servizio - spiegano i Vigili del fuoco in una nota - inoltre sono presenti nella nostra provincia squadre provenienti da altri Comandi (Catania, Agrigento, Caltanisetta)». Sono impegnate sul territorio circa 150 unità. «Si tratta di opera di criminali - dice a LaPresse l’arcivescovo di Monreale, monsignor Gualtiero Isacchi - Siamo sconcertati perché qualcuno continua a dire che si tratta di autocombustione». A causa dei roghi è stato necessario evacuare «il Santuario della Madonna del Romitello, dove una struttura utilizzata per accogliere gruppi è andata distrutta in un incendio». Contattato da LaPresse, don Massimo Pernice, parroco della Parrocchia Santi Cosma e Damiano di Palermo, che si trova nella zona Sferracavallo, spiega che «la situazione è ancora più grave perché mancano luce e acqua e la temperatura è di 42 gradi e c’è vento di scirocco». Per questo l'Asp consiglia ai cittadini di "restare in casa".