migranti e sbarchi

Piantedosi, la verità sulle Ong. Poi spiazza Merlino: altro che "controfigura di Salvini"

Sbarchi, migranti e Ong: il ministro dell'Interno Matteo Piantedosi è stato ospite, martedì 10 gennaio, di Myrta Merlini a L'aria che tira, su La7. Il capo del Viminale è stato chiamato a commentare il tema degli sbarchi e le nuove misure del governo Meloni per regolamentare l'attività delle Organizzazioni non governative che con le loro navi operano nel Mediterraneo. Nei primi giorni del 2023 c'è stato un aumento degli approdi rispetto allo stesso periodo dell'anno precedente. “Il dato di quest’anno è parziale, è stato condizionato anche dalle condizioni climatiche. Vedremo sul lungo periodo”, ha spiegato Piantedosi, "i primi due mesi di azione di questo governo hanno fatto segnare una flessione della curva di crescita rispetto all'anno precedente, quindi ritengo che già qualche segnale sia stato lanciato dal governo”.

 

L'obiezione della conduttrice è che sembra che il governo vuole colpire le Ong responsabili solo dell'11-12 per cento degli arrivi migranti. “Quando siamo arrivati noi erano il 15%. Abbiamo voluto dare coerenza, i salvataggi in mare li fa lo Stato, le nostre strutture stanno mostrando grande efficienza. Abbiamo l’ambizione di gestire noi questo fenomeno e non possiamo consentire a navi private, tra l’altro battenti bandiera straniera, di sostituirsi allo Stato italiano”, spiega il ministro. 

 

Nel corso dell'intervista Piantedosi ha rispedito al mittente anche le accuse di chi sostiene che è una "controfigura" di Matteo Salvini, di cui è stato capo di gabinetto proprio al Viminale: “La trovo una discussione singolare e capziosa. Con Salvini è nata un’amicizia personale. Abbiamo ottimi rapporti, è una persona gradevole e che stimo. Quando ero il suo capo di gabinetto si diceva che facevo il ministro al posto suo, adesso il contrario", replica l'ex prefetto di Roma che parla di "ricostruzioni giornalistiche provocatorie e che lasciano il tempo che trovano". Poi il retroscena sul governo: "Io espresso dalla Lega? L’indicazione è partita da Meloni e non ha trovato opposizione in azionisti importanti del governo" taglia corto il ministro che afferma che i rapporti con la premier sono "splendidi" a livello istituzionale ma anche che personale.