Gianni Versace, 25 anni dopo la confessione più dolorosa del fratello Santo
Gianni Versace raccontato dal fratello. A 25 anni dall’omicidio del celebre e rivoluzionario stilista di origini calabresi, Santo Versace ha pubblicato il libro "Fratelli" (“è stato terapeutico”) e per l’occasione ha rilasciato un’intervista esclusiva al quotidiano “Libero”. Santo ha ripercorso il 15 luglio 1997, giorno dell’assassinio del geniale imprenditore: “Quando mi arrivò la notizia della morte di mio fratello Gianni entrai in qualcosa che mi stravolse la vita. Ero morto assieme a Gianni. (…). Stavamo preparando la sfilata a Roma in Piazza di Spagna quando all'improvviso mi dissero che mio fratello Gianni era stato ferito e poi, dopo pochi minuti, che era morto”. Il fratello di Donatella, oggi a capo della maison della Medusa, ha rivelato numerosi retroscena: “Mi sono chiuso in me stesso… andavo a dormire nel letto di Gianni, è stato un vero e proprio trauma. In quel periodo ciascuno di noi era ripiegato sul suo dolore”.
Al giornalista Giovanni Terzi, Versace ha confidato il forte legame con Gianni: “Eravamo la metà della stessa mela. Abbiamo fondato assieme l'azienda, lui stilista ed io imprenditore, forse io ero un po' il saggio e lui l'eterno bambino con una capacità creativa che non aveva eguali, ancora oggi Gianni è dentro la mia vita. Donatella? E’ molto più giovane di noi, un'altra generazione, ed è stata, la sua nascita, come un dono di Dio dopo la morte di Fortunata (la sorellina scomparsa a soli 10 anni per una peritonite, nda)”. Il dolore del passato ha lasciato posto al grande amore: Santo Versace è sposato con Francesca, conosciuta nel 2005.
G.O.
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