sinistra in piazza

Anti-americana e nostalgica dell'Urss, Maria Giovanna Maglie fa a pezzi l'Anpi. A Roma striscione anti-Nato per il 25 aprile

La retorica dei partigiani "mi dava fastidio quando ero una giovane comunista, figuriamoci adesso...". Maria Giovanna Maglie condanna con durezza le immagini che arrivano dalla manifestazione per il 25 aprile dell'Anpi mandate in onda da l'Aria che tira, il programma di La7. "Io non ho visto una sola bandiera dell'Ucraina nella marcia Perugia-Assisi, non una bandiera degli Stati Uniti" o della Nato, attacca la giornalista, e oggi "vedo una marcia del 25 aprile totalmente contro alla resistenza ucraina, e parliamo di un'associazione", l'Anpi, "che festeggia in continuazione la sua storia di resistenza in armi. Di cosa abbiamo bisogno ancora per capire che stiamo davanti a una evidente contraddizione?". 

Il riferimento della Maglie è naturalmente alle parole del presidente dell'associazione dei partigiani, Gianfranco Pagliarulo, rettificate solo dopo l'intervento del presidente Sergio Mattarella. "L'Anpi è sempre la stessa" dice la giornalista, "ideologica, vecchia e anti-americana. Questa è la sua la sua essenza con grandi nostalgie per il mondo dell'Unione Sovietica", commenta. L'associazione aveva un senso quando i reduci erano in vita, spiega la Maglie, ma oggi è una cosa "tenuta per i capelli che in una situazione di emergenza" come la guerra in Ucraina fa emergere la sue vera essenza. "La retorica mi dava fastidio quando una giovane comunista e mi sembravano strani, questi che più di 30 anni dopo dettavano legge. Figurarsi oggi che sono una vecchia disillusa", dice la giornalista che provoca la reazione della conduttrice Myrta Merlino, che si produce in una difesa d'ufficio dell'Anpi che non è presente con un suo rappresentante in studio. "Nessuno a detto a Pagliarulo di dimettersi e la piazza parla chiaro", taglia corto la Maglie. 

Intanto nelle manifestazioni di Roma e non solo vengono segnalati striscioni e bandiere anti-Nato, con l'Anpi che è stata costretta a dissociarsi. A Milano è comparsa la scritta: "No Draghi, No Nato, No Pd. Guerra agli aggressori". Come volevasi dimostrare.