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Covid, arrivano le prime multe ai no vax over 50: "Inosservanza obbligo vaccinale". E intanto cadono le restrizioni

Antonio Sbraga

No-vax c'è posta per te. Sono arrivate le prime «Comunicazioni di avvio del procedimento sanzionatorio per l'inosservanza dell'obbligo vaccinale» agli ultra-50enni che non hanno mai iniziato il ciclo di inoculazioni anti-Covid, in violazione del decreto del governo Draghi del 7 gennaio scorso che concedeva qualche settimana per mettersi in regola e non incorrere nella prevista multa da 100 euro. Come quella arrivata ieri a un over-50 romano che risulta fra i più che adulti e (non) vaccinati, destinatari del plico postale firmato dal direttore generale del Ministero della Salute «in quanto risulta che lei alla data del 01/02/2022 non ha iniziato il ciclo vaccinale».

La comunicazione ricorda che, «entro il termine perentorio di 10 giorni potrà comunicare alla Asl competente per territorio l'eventuale certificazione relativa all'esenzione dell'obbligo vaccinale, ovvero altra ragione di assoluta e oggettiva impossibilità». Però, avverte la comunicazione del dicastero, «nel caso in cui l'Asl, anche all'esito dell'eventuale contraddittorio, non trasmetta all'Agenzia delle Entrate entro il termine perentorio di 10 giorni dalla ricezione della Sua comunicazione apposita attestazione che confermi l'insussistenza del predetto obbligo vaccinale, ovvero l'impossibilità di adempiervi, il Ministero della Salute, per il tramite dell'Agenzia delle Entrate, notificherà un avviso di addebito, con valore di titolo di pagamento, entro 60 giorni, della sanzione pecuniaria di euro 100». Questi i passaggi indicati nei primi 200mila avvisi fatti consegnare da Poste Italiane.

Ma altri partiranno a breve: a regime è previsto l'invio di circa 100mila lettere da recapitare ogni giorno. Perché complessivamente, secondo le stime ministeriali, sono circa due milioni gli over-50 destinatari della sanzione per non aver rispettato l'obbligo di vaccinazione imposto dal governo proprio alla fascia d'età considerata più a rischio di complicazioni in caso di infezione da Covid. La caccia ai no-vax è partita il mese scorso, dopo la pubblicazione in Gazzetta ufficiale del Dpcm del 4 marzo in cui è stato ribadito l'obbligo per gli over-50. Il primo scaglione di 600mila codici fiscali appartenenti agli «inosservanti» sono stati inviati dal Ministero all'Agenzia delle Entrate, che ha successivamente incrociato gli elenchi del dicastero con quelli dell'anagrafe vaccinale (in cui sono contenuti i dati di tutte le Regioni) prima di inviare queste prime «Comunicazioni di avvio del procedimento sanzionatorio per l'inosservanza dell'obbligo vaccinale».