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La battaglia della Lega al Parlamento europeo: troppi buchi neri sugli sms tra Ursula Von der Leyen e il ceo Pfizer

La Lega chiede di far chiarezza sulla storia riguardante Ursula Von der Leyen e Alberto Bourla, numero uno di Pfizer, l’azienda produttrice del vaccino anti-Covid più utilizzato in Europa. Gli europarlamentari del Carroccio Marco Campomenosi (capo delegazione Lega) e Marco Zanni, presidente gruppo Id, hanno annunciato battaglia: “Dall’Ue ancora nessuna risposta sulla vicenda dello scambio di sms tra Ursula Von der Leyen e il ceo Pfizer, emersa a seguito di un’inchiesta giornalistica americana e oggetto di critiche anche dallo stesso Mediatore europeo. Il caso trova ampio spazio sui media internazionali ed è oggetto di dibattito in Europa, ma nel nostro Paese è stato per lo più ignorato. È una questione di trasparenza che riguarda i vertici delle istituzioni europee, non può essere e non deve essere trascurata: per questo come gruppo Id torneremo a chiedere di discutere l’argomento in Aula nella prossima plenaria del Parlamento europeo, al fine di fare massima chiarezza e offrire ai cittadini tutte le informazioni necessarie sulla vicenda”.

 

 

La scorsa settimana era stato Mario Furore, europarlamentare del Movimento 5 Stelle, in un intervento in plenaria a sollevare il caso: “La piena trasparenza in tutte le fasi del processo legislativo dell’UE è essenziale per promuovere i diritti democratici dei cittadini, così come è necessaria per prevenire conflitti d’interesse e corruzione. Purtroppo invece le Istituzioni, gli organi e gli organismi dell’Unione non rispettano in modo pieno e uniforme le raccomandazioni della Mediatrice europea, in particolare quelle sulla trasparenza. È inaccettabile che ancora oggi il prezzo di acquisto dei vaccini e delle pillole anti-Covid sia segreto. I cittadini europei devono sapere quanto l’Unione europea abbia pagato e quindi come abbia negoziato con Big Pharma: ne va della nostra credibilità. Per questo - concludeva l’esponente grillino - vorrei che la Commissione europea ascolti i moniti della Mediatrice e renda pubblici i messaggi tra il suo Presidente, Ursula von der Leyen e il CEO della Pfizer”.