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Tasso di morte, nei non vaccinati è 45 volte più alto

«Analizzando il tasso di decesso (nella fascia di popolazione over 80), nel periodo 22 ottobre-21 novembre: nei non vaccinati (153 per 100.000) è circa 8 volte più alto rispetto ai vaccinati con ciclo completo entro i 150 giorni (18 per 100.000) e 45 volte più alto rispetto ai vaccinati con dose aggiuntiva/booster (3 per 100.000)». Lo evidenzia l’aggiornamento del report Covid-19 dell’Istituto superiore di sanità (Iss) pubblicato ogni sabato.

 

 

 

 

 

Intanto sono salite a 84 le sequenze della variante Omicron analizzate e depositate nella piattaforma ICoGen, che riceve le segnalazioni della rete di oltre 70 laboratori regionali coordinata dall’Iss. La maggior parte delle segnalazioni (aggiornate alle ore 9 del 18 dicembre) è arrivata da Lombardia (33) e Campania (20, di cui 7 legate al "caso indice" di fine novembre), mentre in generale la variante è segnalata in 13 regioni (Lazio 8, Puglia 7, Veneto 5, Piemonte e Emilia Romagna 2, Abruzzo, Calabria, Liguria, Sardegna, Sicilia, Toscana 1) e 1 PA (Bolzano,1). Lunedì 20 dicembre sarà effettuata una nuova flash survey per stimare la prevalenza della variante.