Cambio pneumatici

Scatta l'obbligo delle gomme invernali, multe salate per chi trasgredisce

Da oggi scatta l’obbligo di montare pneumatici invernali, o di avere le catene a bordo, se si percorrono determinate strade o se le condizioni meteorologiche lo rendono necessario. L’obbligo vige fino al 15 aprile, anche se già dal 15 ottobre scorso si potevano iniziare a sostituire le gomme estive con quelle invernali e possono essere tolte un mese dopo la scadenza, cioè il 15 maggio.

 

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Chi monta pneumatici di tipo M+S (Mud + Snow, ovvero Fango + Neve) con codice di velocità inferiore a quanto indicato in carta di circolazione, può viaggiare infatti dal 15 ottobre al 15 maggio. Di conseguenza, a partire dal 16 maggio e sino al 14 ottobre, non è consentita la circolazione con pneumatici M+S (a meno che la carta di circolazione specifichi questo tipo di pneumatico come di serie, es. Honda CRV) con codici di velocità inferiori a quelli riportati in carta di circolazione: l’infrazione comporta non solo significative sanzioni pecuniarie, ma anche il ritiro della carta di circolazione e l’invio in revisione del veicolo.

 

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L’Unione Nazionale Consumatori ricorda che "l’obbligo di pneumatici invernali (o catene a bordo) si ha solo nel momento in cui la strada diventi non percorribile, ovvero se c’è un provvedimento dell’ente proprietario della strada che lo impone. L’obbligo, infatti, non vale per tutte le strade del territorio italiano, ma solo su quelle dove l’ente proprietario della strada lo abbia prescritto con un’ordinanza, segnalandolo sulla strada con gli appositi cartelli: l’imposizione parte proprio dal punto in cui viene posizionato il segnale. Se infatti il Codice della Strada prescrive la regola a livello nazionale, i vari enti che gestiscono le strade e le autostrade possono prevedere delle differenze. Sarà dunque cura dell’automobilista verificare preventivamente, prima di mettersi alla guida, se il tratto stradale che andrà a percorrere rientra tra quelli oggetto dell’ordinanza. Anche perché le sanzioni previste, che dipendono dal tipo di strada su cui è stata commessa l’infrazione, possono essere molto salate. In particolare: nei centri abitati si può andare da all’incirca 41 a 168 euro, mentre sulle autostrade e strade extraurbane, principali o assimilate, si può andare da all’incirca 84 a 355 euro". Inoltre, "in caso di accertamento della violazione, il proprietario del mezzo non può proseguire la sua corsa: in questo caso, oltre alla sanzione amministrativa, rischia anche la decurtazione di tre punti della patente".