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Piazzapulita, che duello tra Carlo Freccero e Andrea Crisanti. Morti e letalità del Covid: cosa non torna

Carlo Freccero sotto tiro a Piazzapulita per le sue posizione quantomeno poco ortodosse su green pass, vaccino e in genere sulla pandemia di Covid-19. Giovedì 28 ottobre l'ex direttore di Rai 2 è ospite in collegamento con il programma condotto da Corrado Formigli su La7. "C'è chi non sa leggere i dati, insulta i medici, i morti e i malati, c'è qualcosa che non quadra..." attacca Myrta Merlino commentando un servizio sulle proteste no green pass a Trieste. "Ma non siamo da Alda D'Eusanio, questo è un programma di informazione non di sentimenti" dice l'esperto di media alla conduttrice de L'Aria che tira. 

 

"Basta con questi appelli al core, la tv presenta tutto come un'emergenza sanitaria ma c'è anche un'emergenza politica. È molto semplice. Lo volete capire? Non fate sempre quelli che devono esaminare tutto attraverso le parole di una singola persona" o testimonianza, afferma Freccero. "A Formigli ricordo soltanto che i portuali di Genova hanno fatto cadere il governo Tambroni" nel 1960. 

 

"Ma tu non hai la sensazione che dietro alla protesta contro il green pass ci sono forze a cui non frega niente della questione della libertà?" dice Formigli che attacca: il certificato può non piacere ma è efficace, è il ragionamento del conduttore. "Il mio alleato questa sera è il professor Andrea Crisanti (anche lui in collegamento, ndr) ha detto che ci sono meno morti perché ci siamo vaccinati dopo, vedrai che tra qualche mese, quando i vaccini avranno meno effetto, i problemi ci saranno e ci saranno più decessi". Poi Freccero alza l'asticella: "Crisanti dice che i vaccini hanno una durata limitata". E possono avere "anche conseguenze negative" afferma. 

 

Tra l'autore e il microbiologo dell'università di Padova inizia poi un altro duello sulle cifre. Nel computo delle vittime del Covid figurerebbero anche "i 20mila morti ogni anno per l'influenza" stagionale, dice Freccero. Crisanti lo interrompe: "In Italia sono settemila". "Mediamente sono 20mila", ribatte Freccero che continua: "Poi ci sono i casi di morte per mancanze di cure. Un altro discorso sono le persone che avevano tumori e non sono state operate per la pandemia e sono morte". 

Freccero si rivolge poi a Crisanti: "Manca ancora l'indice di letalità del Covid. Mi può dire perché?". Il microbiologo prima di rispondere torna sui decessi per influenza: "Ho controllato, annualmente sono 7mila. La letalità del Covid? Prima del vaccino era stimata tra l'1,5 e l'1,9 per cento, su questo concordano tutti. Sulla popolazione vaccinata è l'uno per mille, considerando tutti, anche i fragili".