operato al colon

Notte tranquilla per Papa Francesco: "Nessuna criticità". Policlinico Gemelli blindato, bollettini solo dal Vaticano

Arrivano segnali tranquillizzanti dalla Santa Sede dopo l'operazione a cui è stato sottoposto Papa Francesco. Un  intervento chirurgico "programmato in tutti i sensi" quello fatto al Policlinico Gemelli, in primo luogo perché il problema della stenosi diverticolare del sigma c’era e si rendeva opportuno intervenire chirurgicamente; in secondo luogo perché questo è stato ritenuto il "momento migliore in quanto è un periodo in cui - concomitanti la stagione estiva e il caldo - non sono previste udienze pubbliche o private del Pontefice", trapela da ambienti vaticani.

 

Dalla Santa Sede continuano a rassicurare una volta di più sulla "non urgenza impellente di ricorrere alla soluzione chirurgica". Insomma, la comunicazione in questo frangente è fondamentale, il messaggio che si vuole dare è di assoluta rassicurazione, anche per questo il bollettino sulle condizioni di Jorge Mario Bergoglio sarà diffuso dalla sala stampa della Santa Sede e non dal Policlinico Gemelli. Non sarà quindi la struttura ospedaliera a fornire agli organi di informazione e alla collettività aggiornamenti sul quadro clinico.

 

Intanto nella stanza al decimo piano del Policlinico Bergoglio ha trascorso una notte post-operatoria tranquilla e tutto si svolge secondo un ordinario protocollo sanitario, pur con un paziente così particolare. Non si hanno notizie di criticità né si registra un clima di tensione all’esterno e all’interno del Policlinico. Nel piazzale antistante l’ingresso la grande hall staziona, con discrezione e in borghese, personale della Polizia di Stato. Agenti in divisa e un paio di automezzi blindati invece su un piazzale sovrastante il piano stradale dove si sono posizionati i cameraman delle emittenti tv pubblica e private, con obiettivi puntati verso la serie di finestre, con tapparelle abbassate, delle camere che compongono l’ala del decimo piano riservata al Papa, nella speranza di catturare un minimo segnale.

 

Era da 16 anni che un Pontefice non veniva ricoverato al Gemelli e sottoposto a intervento. Secondo le prime infornazioni ufficiali, diffuse al termine dell'operazione, "il Santo Padre ha reagito bene all'intervento condotto in anestesia generale ed eseguito dal prof. Sergio Alfieri, con l'assistenza del prof. Luigi Sofo, del dott. Antonio Tortorelli e della dott.ssa Roberta Menghi. L'anestesia è stata condotta dal prof. Massimo Antonelli, dalla prof.ssa Liliana Sollazzi e dai dott.ri Roberto De Cicco e Maurizio Soave. Erano altresì presenti in sala operatoria il prof. Giovanni Battista Doglietto ed il prof. Roberto Bernabei", si legge nella dichiarazione del portavoce.