ora che succede?

"Promuove l'apartheid e il razzismo". Bufera in Puglia su Michele Emiliano: bus solo per gli immigrati

Gianfranco Ferroni

In Puglia, nel Pd, qualcuno contesta il governatore Michele Emiliano e dice sottovoce: «C’è chi ha combattuto l’apartheid, e chi invece lo promuove. Qual è stata una delle più grandi lotte contro il razzismo? Far sedere su un bus i neri tra i bianchi. Nella regione Puglia succede il contrario, si creano i bus solo per gli immigrati. E se su questi mezzi ci vuole salire un bianco che succede? Viene cacciato? C’è qualcosa che non va». Tutta colpa del cosiddetto «affidamento servizio di noleggio senza conducente di veicoli destinati al trasporto dei lavoratori migranti nelle aree interessate dal lavoro stagionale nelle Province di Foggia e Lecce, allo scopo di facilitare loro il raggiungimento del posto di lavoro e di ottimizzare la gestione logistica, la tutela della sicurezza e la cura degli immigrati nelle strutture temporanee di accoglienza».

 

 

Fino al 9 luglio si può chiedere alla Regione la «concessione di un contributo per il pagamento del noleggio, del carburante, della copertura assicurativa per la Rca e per gli infortuni del conducente, la gestione del servizio, la manutenzione ordinaria e straordinaria di veicoli aventi almeno quattro ruote, categoria M1, aventi al massimo otto posti a sedere oltre al sedile del conducente, destinati al trasporto dei lavoratori stagionali immigrati presenti nelle seguenti località: Torretta Antonacci agro di San Severo, Borgo Tre Titoli agro di Cerignola e Masseria Boncuri Nardò». Bene, ma se un «indigeno pugliese» vorrà salire su questi bus, cosa succederà?