effetti collaterali

Vaccino, la Danimarca non approva Johnson&Johnson. Bocciato per i rischi maggiori dei benefici

La Danimarca fa cadere la ghigliottina sul vaccino Johnson&Johnson così come già aveva fatto per quello di AstraZeneca. A Copenaghen hanno escluso il prodotto della Janssen dalla campagna di immunizzazione nazionale contro il Covid, citando preoccupazioni per i seri effetti collaterali tra cui le trombosi. 

 

 

“L’Autorità sanitaria danese ha concluso che i benefici dell’utilizzo del vaccino contro il Covid-19 prodotto da Johnson&Johnson non superano il rischio di causare possibili effetti collaterali avversi in chi è stato inoculato”, si legge nel comunicato con cui si annuncia la decisione in merito alle trombosi. “Per questo”, continua la nota dell’Autorità sanitaria danese, “continueremo il programma di vaccinazione di massa contro il Covid-19 senza il vaccino Johnson&Johnson”. In questo modo si ritarderà la fine della campagna di inoculazione di circa un mese.

 

 

Nel fratetmpo l'Ema ha avviato la valutazione della richiesta di estensione dell’uso di Comirnaty, il vaccino anti-Covid di Pfizer e BioNTech, negli adolescenti di età compresa tra 12 e 15 anni. L'agenzia europea dei medicinali informa che renderà noto l’esito della valutazione, "previsto per giugno - stima l’ente regolatorio Ue - a meno che non siano necessarie informazioni supplementari". Il vaccino Pfizer autorizzato per la prima volta in Ue nel dicembre 2020 - ricorda l’Ema - è attualmente approvato a partire dai 16 anni di età. Il Comitato per i medicinali per uso umano (Chmp) dell’agenzia regolatoria condurrà "una valutazione accelerata dei dati presentati dall’azienda che commercializza Comirnaty, compresi i risultati provenienti da uno studio clinico di grandi dimensioni in corso su adolescenti a partire dai 12 anni di età, per decidere se raccomandare l’estensione di indicazione. Il parere del Chmp sarà quindi trasmesso alla Commissione europea, la quale adotterà una decisione finale giuridicamente vincolante e applicabile in tutti gli Stati membri dell’Ue".