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WhatsApp down, l'app di messaggi non funziona: problemi tecnici

Whatsapp down. L'app di messaggistica smette di funzionare all'improvviso per problemi tecnici e su Twitter diventa trend topic l'hashtag whatsappdown. Gli utenti italiani, già provati da Covid, zona rossa e restrizioni vanno nel panico dopo che, intorno alle 18:25 di oggi pomeriggio, venerdì 19 marzo, Whatsapp va ko interrompendo le comunicazioni. Ma non basta: in tilt anche Instagram e Messenger. Non si conoscono ancora le cause del problema che fatto smettere di funzionare i social.

La conferma dei disservizi di WhatsApp e Instagram è arrivata anche da downdetector.com, sito che monitora lo status dei social a livello globale, dove centinaia di utenti da tutto il mondo hanno segnalato di essere senza le due applicazioni. Sul sito si leggono messaggi dalla Colombia, Guatemala, Brasile, Stati Uniti, diversi Paesi europei - Italia compresa - Bahrain, Libano e Zimbabwe tra gli altri.

Dopo oltre mezz'ora di ko le due applicazioni che fanno capo a Mark Zuckerberg - almeno in Italia - hanno ripreso a funzionare. Non ci sono però indicazioni sulle cause che hanno portato al crash. Sul caso è intervenuto anche il Codacons che, dopo migliaia di segnalazioni e richieste di aiuto, ha denunciato: "In un momento in cui milioni di italiani sono costretti a lavorare in smartworking, disservizi come quello odierno causano pesanti disagi e rallentano l’attività dei cittadini, impendendo di inviare messaggi anche importanti – spiega il Codacons –. Anche Instagram risulterebbe coinvolto nei disagi, ma è soprattutto il down di Whatsapp a scatenare le ire degli utenti e a creare i maggiori problemi. Non è la prima volta che in Italia si registrano simili black out, che in questo periodo di emergenza sanitaria e di smartworking forzato appaiono ancora più gravi – prosegue l’associazione –. "Per questo chiediamo a Facebook, proprietaria di WhatsApp e Instagram, di risarcire in modo automatico tutti gli utenti italiani coinvolti nel disservizio odierno, studiando assieme al Codacons le forme di indennizzo più adeguate".