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Allarme Covid, la provincia di Perugia diventa zona rossa

La presidente Dontella Tesei firma una ordinanza che da lunedì 8 e fino al 21 febbraio instaura una fascia rossa rafforzata in tutti i comuni della provincia di Perugia e in sei della provincia di Terni. Alla luce dell’aumento del numero di casi Covid in alcuni territori umbri, nonché l’accertata circolazione nel territorio regionale di due varianti del virus, la Sanità umbra, sentito il parere del Comitato tecnico scientifico regionale e nazionale e seguendo anche le indicazioni dell’Istituto Superiore di Sanità previste per questa tipologia di casi, ha delineato i provvedimenti inseriti, a seguito dell’interlocuzione con il Ministro della Salute, in una ordinanza che prevede da lunedì 8 sino a domenica 21 febbraio misure restrittive (riconducibili a quelle previste nel Dpcm del 14 gennaio per la Fascia Rossa che sarà «rafforzata») che riguarderanno tutti i Comuni della provincia di Perugia nonché Amelia, Attigliano, Calvi dell’Umbria, Lugnano in Teverina, Montegabbione e San Venanzo in provincia di Terni.

 

 

E anche se con un indice di contagio al limite della zona rossa (0,99 Rt) l’Abruzzo resta, invece, giallo, per un’altra settimana, ma con tre comuni in isolamento e un picco di contagi da Sars Cov 2 nell’area metropolitana di Pescara. Restano in fascia rossa San Giovanni Teatino e Atessa, in provincia di Chieti e Tocco da Casauria nella provincia di Pescara. Non solo, il presidente della Regione Abruzzo, Marco Marsilio, che è in isolamento preventivo e volontario perché due del suo staff sono risultati positivi al Covid19, ha disposto, con ordinanza, la Didattica a distanza, a partire da lunedì e sino al 21 febbraio, nelle scuole secondarie di secondo grado. Insomma la guardia resta alta e i casi delle varianti inglese e brasiliana fanno paura.

 

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