lotta al virus

Fate il vaccino contro l'influenza già a ottobre. Ecco il consiglio dell'Aifa

«Vista l’attuale situazione epidemiologica relativa alla circolazione di Sars-CoV-2, si raccomanda di anticipare la conduzione delle campagne di vaccinazione antinfluenzale a partire dall’inizio di ottobre e offrire la vaccinazione ai soggetti eleggibili in qualsiasi momento della stagione influenzale, anche se si presentano in ritardo per la vaccinazione». Lo raccomanda l’Agenzia italiana del farmaco ( Aifa) nella determina pubblicata in Gazzetta Ufficiale dove si autorizza l’aggiornamento, per la stagione 2020-2021, della composizione dei vaccini influenzali autorizzati secondo procedura registrativa nazionale, di mutuo riconoscimento e decentrata.

 

«La protezione indotta dal vaccino comincia circa due settimane dopo la vaccinazione e perdura per un periodo di sei/otto mesi per poi decrescere. Per tale motivo, poiché i ceppi virali in circolazione possono mutare, è necessario sottoporsi a vaccinazione antinfluenzale all’inizio di ogni nuova stagione influenzale», lo sottolinea l’agenzia sul proprio sito. Oltre alle misure di protezione e cura basate su vaccinazioni e sull’eventuale uso di farmaci antivirali contro il coronavirus, l’Aifa ricorda che anche la necessità di rispettare altre misure come: una «buona igiene delle mani e delle secrezioni respiratorie (ad esempio, lavare regolarmente e frequentemente le mani con acqua e sapone; coprire la bocca e il naso con un fazzoletto quando si tossisce e starnutisce e poi gettarlo nella spazzatura; aerare regolarmente le stanze in cui si soggiorna)». L’ Aifa infine invita «a segnalare le sospette reazioni avverse che si verificassero dopo la somministrazione di un vaccino, in quanto le segnalazioni contribuiscono al monitoraggio continuo del rapporto beneficio/rischio dei vaccini come di ogni altro medicinale».