maturità

A Silvia di Pascoli e l'estetista D'Annunzio, ecco gli strafalcioni degli studenti

Valentina Conti

“Paternità” poco rispettate, scambi di identità, di professione. E non solo. C’è chi è convinto che “A Silvia” sia una poesia di Giovanni Pascoli e non di Leopardi. Poi, Rosso Malpelo”, novella di Giovanni Verga, attribuita da un maturando sempre a Pascoli. Un altro ha pensato, invece, che “Se questo è un uomo” fosse il capolavoro di Italo Calvino (povero Primo Levi…). Non c'è Maturità che si rispetti senza il suo carico di strafalcioni. E l'anomala edizione 2020 in tempo di Covid non fa eccezione. L'esame in forma ridotta – senza prove scritte ma con il solo colloquio orale – non ha, infatti, evitato che il catalogo degli “orrori” si arricchisse di nuove perle. I più clamorosi sono stati raccolti da Skuola.net. Tra le protagoniste dei primi giorni del maxi orale c'è sicuramente la letteratura italiana. L'analisi del testo è uno dei passaggi obbligatori del colloquio. Impossibile, dunque, non cadere in modo rovinoso.

Si è sfiorata persino la gag comica. C'è chi, ad esempio, ha affermato senza battere ciglio che Pirandello era un esponente della pittura espressionista, chi il titolo della poesia “X Agosto”, di Pascoli, lo ha letto esattamente com'è scritto: “Ics Agosto”. Infine, l'immancabile classico di ogni esame di quinto: Gabriele D'Annunzio? Che domande: il caposcuola degli “estetisti”. Un posto d'onore nella “lista nera” riescono sempre, comunque, a ritagliarselo gli sfondoni di storia. Più che una materia un vero e proprio campo minato, dal quale spesso i ragazzi non escono indenni. Stavolta i picchi si sono raggiunti con allievi che hanno sostenuto che le bombe atomiche su Hiroshima e Nagasaki sono state sganciate durante la Prima Guerra Mondiale. E ancora le date, vero tallone d'Achille di decine di maturandi. Il crollo del Muro di Berlino? Nel 1948, subito dopo la Seconda Guerra Mondiale (quando non era stato nemmeno costruito); l'entrata in vigore della Costituzione Italiana? Nel 1968; la caduta del fascismo? Nel 1973. Ah, non è proprio tutto. Dovendo parlare degli integrali, un candidato al diploma si è prodotto in una dissertazione sull'importanza di questi elementi nell'alimentazione. Dalla matematica alla dietistica è un attimo.