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Mirko Scarcella smascherato: le Iene sbrandellano il guru di Instagram

Giada Oricchio
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Il fantastico mondo di Mirko Scarcella crolla sotto i colpi de “Le Iene”, la trasmissione di infotainment, in onda ogni martedì su Italia1. Il guru di Instagram replica: “Chiarirò tutto e vedremo chi è il vero ciarlatano”, ma la Rete ironizza: “Pataccaro. Nel tuo staff c’è anche Mark Caltagirone?”.

E’ scoppiato il caso “Mirko Scarcella”. Chi è? E’ un 35enne nato ai bordi della periferia milanese che da commesso di Zara è diventato in pochi anni il guru di Instagram. E’ stata la stampa italiana ad accreditarlo come il genio dell’algoritmo del social dove tutti vogliono vendere qualcosa e chiunque vuole diventare famoso, come il deus ex machina del successo dell’imprenditore Gianluca Vacchi (quello noto per i balletti). Quotidiani e siti autorevoli hanno tessuto le lodi di Scarcella e dei suoi libri “Instasecretes” con la prefazione di Vittorio Feltri, “La Bibbia” con la prefazione del pugile Floyd Mayweather  e “Smart working”. E’ stato ospite di importanti trasmissioni televisive che fanno dell’attualità e della politica il loro punto di forza (ad esempio “Mattino Cinque” e “Piazza Pulita”).

Su Instagram, Scarcella mostra la bellissima casa di Miami, la fuoriserie decappottabile, gli outfit griffati e anche l’orologio tempestato di diamanti. Uno spot da “Mulino Bianco di lusso” per ripetere che grazie ai suoi videocorsi, ai suoi libri e ai suoi social “tutti ce la possono fare”, che “come dice Confucio: se fai quello che ti appassiona non lavorerai mai un giorno”, che “il mio team conosce i segreti dell’algoritmo di Instagram e possiamo ottenere fino a 1.000 follower in un giorno”. Per la precisione dice “1 CAPPA”.

Per essere un mago dei social, in verità, non ha tantissimi follower, circa 206.000 e tra l’altro cresciuti negli ultimi mesi. Su Facebook, il suo gruppo riservato langue di contenuti. Si possono trovare fotografie (postate due volte) di Scarcella pensieroso sui finti esperti di Instagram, del suo libro, del jet con cui lascia Miami e di lui che con la moglie sponsorizza una marca di hamburger (anche i ricchi mangiano…). Commenti pochi: al massimo 8. A giudicare dai video, non sembra ferratissimo: non va mai sul concreto, ma parla sempre e solo di sé stesso e dei suoi successi, usa un linguaggio promozionale e incentivante, un po’ come quei piazzisti americani che fanno leva sull’autostima, sul senso di colpa, sulla voglia di cambiare e un po’ come la Wanna Marchi dei social. Un mentalista con un lessico basico e senza tecniche che vi dice che ce la potete fare. Ma sarà un’impressione sbagliata perché Mirko Scarcella grida nella globale piazza Internet, non sul pianerottolo di casa, di lavorare con le Kardashian, con Harvard, con Taylor Swift e perfino con Donald Trump. Quindi come si può pensare che sia una bufala gigantesca? Ebbene, succede che Gaston Zama, inviato de “Le Iene”, cerchi di capire se è tutto oro quel che luccica o se il guru in realtà sia un “paraguru” che non vende solide realtà, ma solida fuffa. Gli dedica un servizio lungo un’ora ribattezzandolo: “Il guru di INDIAgram”.

Si parte con l’intervista: Mirko Scarcella si descrive come un genio dei social, capace di costruire la vita dei suoi sogni, afferma di assistere tanti vip e di poter far diventare famoso chiunque senza comprare follower BOT cioè finti. Gaston Zama però approfondisce l’attività e scopre che Mirko Scarcella ha millantato interviste con una tv araba, collaborazioni con Harvard e con il gioielliere più importante di Beverly Hills (“Conosco Sarcella? Who? No”), viaggi in jet privati (si cambiava e faceva quattro foto nello stesso aereo preso a prezzo stracciato, nda), un team di 20 persone (nessuno le ha mai viste) e vacanze in resort di lusso a sbafo di un cliente/amico. Non solo, alcuni volti noti gli hanno chiesto la restituzione dei pagamenti effettuati per gestire il profilo perché avevano scoperto che usava pratiche “sospette” e aveva comprato (per poche decine di dollari e rivenduto a prezzi esorbitanti) i follower in India, Indonesia e Turchia: dopava l’account con seguaci e visualizzazioni finte. Una pratica che Instagram punisce cancellando i BOT e facendo perdere visibilità al profilo. Gaston Zama scopre anche che la sede della Lion Adv, la società di Scarcella, ha lo stesso indirizzo di un Istituto delle Canarie che però non l’ha mai sentito nominare. L’inchiesta si conclude con 15 minuti terribili per Scarcella: l’inviato de “Le Iene” gli chiede spiegazioni e quello, visibilmente imbarazzato, farfuglia risposte vaghe (“un amico, un studente, non mi ricordo come si chiama”), azzarda di essere lui il truffato e non il truffatore, poi tenta di strappargli la telecamera e infine l’uscita di scena: un mesto e banale taxi Uber.

Dopo il servizio, Mirko Scarcella ha fatto una serie di Instagram Stories in cui prometteva che oggi avrebbe replicato: “H appena finito di vedere le Iene, mi ha chiamato un amico dall’Italia, chiederò il diritto di replica per tutte le buffonate grandiose che sono state dette così vedremo chi sono i veri ciarlatani. Enjoy”. In attesa delle precisazioni, la foto del profilo Instagram dove mostrava orgoglioso l’invito di Forbes America a scrivere per la testata come “leader di successo insieme ad una delle mie aziende”, è stata inondata di battute.

Se gli altri post hanno raccolto 300 commenti, dopo il servizio de “Le Iene”, Scarcella ha ricevuto oltre 10.000 osservazioni, alcune esilaranti: “DO YOU KNOW MIRKO SCARCELLA? NO”, "Ecco chi gestiva gli algoritmi dell'Inps!", "Come disse Confucio ora te la piji in der bu**o", “Anche tu per avere il bollino blu hai fatto aprire la mail a mammà?”, “La scritta Forbes ti è uscita meglio del logo di Abu Dhabi TV”, “Il prescelto! Tra poco dalla Finanza”, “Se ci fosse Emilio Fede direbbe che figura di m*** storica!”, “Finalmente ti hanno sbugiardato”, “SCARCELLATI da Instagram”, “Oh stavolta ti abbiamo regalato 10.000 commenti tutti VERI!!”, “Forbes è come Harvard?”, “Da guru a pagliaccio è un attimo di servizio de Le Iene”, “Ti hanno fatto nero, dal jet privato a pulire il bagno del jet è un attimo”, “Una vita finta in tutto e per tutto, che pena”, “Nel tuo staff c’è anche Mark Caltagirone?”, “Divorzio quotato 1.24”, “Quando hai detto che sei andato ad Harvard a proporre i tuoi servizi e hai chiesto a uno studente che passava lì per caso, sono caduto dal letto”, “Adesso hai voja a cucì a mano i tuoi pigiamini da 1.000 euro, se ti metti con il banchetto fuori ad Harvard qualche spiccio lo rimedi”, “Gianluca Vacchi che ti dice che sei un cialtrone è il top”.

 

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