il caso

L'ex giudice Marco Petrini ai domiciliari in un convento

E' stato messo agli arresti domiciliari in un convento perché ha intrapreso un percorso religioso. Come si legge nell'articolo pubblicato dal Corriere della Sera, Marco Petrini, ex giudice di Catanzaro, era stato arrestato per corruzione ma non poteva andare agli arresti domiciliari per pericolo di inquinamento delle prove. L'ex magistrato era stato arrestato lo scorso 15 gennaio con l'accusa di corruzione in atti giudiziari. 

 

 

 

 

Come si legge nell'articolo del "Corriere della Sera" l’ex toga ha già raggiunto il convento benedettino «Piccola famiglia dell’Esodo» nel comune di Decollatura, in provincia di Salerno. «Sto bene, ho una bella stanza e posso pregare» ha fatto sapere Petrini al suo difensore, avvocato Francesco Calderaro. L'avvocato dichiara che "abbiamo indicato un monastero, fuori della Calabria, disposto ad accoglierlo. E il tribunale ha detto sì alla nostra richiesta».