DOPO LA GARA CON IL CHELSEA

Monchi applaude la Roma: così andiamo lontano

Erika Menghi

Il day after Chelsea-Roma è stato all’insegna del riposo per i giallorossi, atterrati all’alba nella capitale. Si sono ritrovati a Trigoria nel primo pomeriggio per una sgambata, un po’ di defaticante in palestra e tutti a casa. Da domani si tornerà in campo, alle 11 di mattina, col sorriso ancora stampato in volto. E magari qualche novità nel gruppo: Schick e Defrel stanno progressivamente riprendendo gli allenamenti coi compagni e potrebbero fare lo step successivo. Potrebbe non bastare comunque per la convocazione. Di Francesco sceglierà se portarli in panchina già domenica a Torino, oppure rimandare alla gara interna col Crotone per concedere ai due acciaccati qualche giorno in più di recupero. Nessuno vuole correre rischi e la priorità è evitare nuovi infortuni. Presto scatterà anche l’ora di Palmieri, che potrebbe tornare a giocare una partita con la Primavera il 28 ottobre: c’è Roma-Atalanta. Manolas continua la riabilitazione, per lui il percorso è appena cominciato. La sfida col Chelsea è stata la prima di una lunga serie di assenze per il greco, che ha fatto il tifo da casa. "Con questa mentalità potremo andare lontano", parola del direttore sportivo Monchi, che resta coi piedi per terra: "Stiamo costruendo un progetto e partite così, risultati così, ci danno fiducia. A Madrid dobbiamo dimostrare lo stesso carattere visto a Londra. È difficile, l’Atletico in casa è una squadra ancora più temibile, però manca un mese, recupereremo alcuni calciatori infortunati che sono importanti per noi. Ogni giorno che passa siamo sempre più vicini a dove vogliamo arrivare, così andremo lontano". La testa ora è al campionato, dopo il ko col Napoli la distanza dalla vetta si è allungata e la Roma deve tornare subito a vincere per non perdere altri punti per strada. Dopo il riposo di Champions, potrebbero rivedersi dal 1’ De Rossi e Florenzi. Anche El Shaarawy si candida per una maglia nel tridente.