L'arte in Sicilia
Santa Rosalia e la collezione Bilotti
Palermo, i palazzi Costantino e Di Napoli ai 4 Canti e palazzo Oneto sono lo scenario delle celebrazioni di Santa Rosalia promosse dai marchesi Roberto Bilotti Ruggi d’Aragona e Cesira Palmeri di Villalba. Un convegno del prof. Andrea Donati, del board collezioni Doria Pamphilj Landi, rievocherà la quadreria di palazzo Oneto con capolavori portati da Genova tra i quali il celebre ritratto di Agostino Landi, opera di Tiziano, oggi al museo di Boston. Seguirà il documentario “Nude e vestite“sulle maddalene di Tiziano a Palermo.
Una di queste, commissionata da Vittoria Colonna d’Avalos - musa di Michelangelo, era a palazzo dei Normanni con il vicerè Ferrante d’Avalos. Vittoria era la zia di Marc’Antonio Colonna amante di Eufrosina Valdaura Siragusa proprietaria nel ‘500 di palazzo Oneto scenario del loro amore tragico.
Concerti dedicati alla Santa, mandolini, mandole e chitarre eseguite da Ensemble Tetra Kordes, inni a Santa Rosalia di Mariantonietta Campo con la partecipazione del soprano Valentina dell’Aversana nella cornice barocca tra gli scenografici stucchi di Procopio Serpotta e le complesse composizioni ad affresco di Gaspare Serenario. In parallelo ai 4 canti, opere, installazioni, performance di due artisti affermati internazionalmente con la curatela del mecenate e
critico d’arte Roberto Bilotti Ruggi d’Aragona.
Theodorico Napolitano Gansen con il “Ghiacciolo”, in marmo che si scioglie nei giorni torridi dedicati alla Santuzza, simbolizza la frescura e ha funzione etica di sensibilizzare la cultura della tutela dell’ambiente richiamando lo scioglimento dei ghiacciai in linea con il tema dell’ambiente richiamato dal “bio-carro” della “Vergine normanna” 2026.
Una installazione in marmo di Billiemi nel cortile di palazzo Costantino, aperto gratuitamente al pubblico - con inaugurazione martedì 14 ore 11 via Maqueda 217, dedicata alle “Quattro sante” affidatarie della città a tutela del territorio urbano, quadripartito a croce greca, armonia dei quattro punti cardinali e incontro tra
cielo e terra.
Ogni “Canto” è campeggiato dalla figura monumentale di uno dei re spagnoli, le cui armi aragonesi, divenute l’emblema della Regione
siciliana, coronano le facciate. I viceré di Sicilia Toledo, Maqueda e Villena, protagonisti di questa vicenda urbanistica e architettonica sono rievocati dalla toponomastica. La giurisdizione terrena trascende in quella divina, accogliendo nel livello più alto della scenografia Oliva, Cristina, Agata e Ninfa che sono demandate a proteggere i “Mandamenti”.
La performance “Eretiche, Sante e Profetesse” di Nora Lux, artista visuale e transmediale si svolgerà in piazza Villena 14 luglio
all’alba delle 6:00, trasformando la memoria dei roghi in luce archetipica. L’alba era l’ora in cui venivano accesi i roghi per bruciare le eretiche e le donne considerate devianti, Nora Lux trasforma questo istante in rituale di rinascita collettiva. Si riallaccia a “Caudu e
fridu” installazione di Massimo Bartolini, nel 2018 (Manifesta 12) a Palazzo Oneto, che traeva titolo da un graffito del carcere dell’inquisizione di Ferdinando d’Aragona e Isabella la Cattolica, di una condannata al rogo alla vigilia dell’esecuzione.
Santa Rosalia, figura simbolo di isolamento mistico, purificazione e liberazione dalla peste, viene ricondotta alle sue radici mediterranee più ancestrali. Il 15 le sue reliquie sono portate in processione per le strade del Centro storico, andando a toccare in senso antiorario, con significati esoterici e religiosi, le quattro facciate dei canti che simbolicamente sintetizzano la quadripartizione della Città. Il contributo privato arricchisce i festeggiamenti per Santa Rosalia
con l’apertura dei palazzi storici e la variegata offerta culturale di valorizzazione del territorio. La collaborazione pubblico privato afferma ogni anno il successo della rievocazione storica e religiosa delle celebrazioni in onore di Santa Rosalia.