La mostra

Il Museo Nazionale Etrusco di Valle Giulia presenta la collezione archeologica di Roberto Bilotti Ruggi d'Aragona

Redazione

Venerdì 27 febbraio alle 17 la direttrice del Museo Nazionale Etrusco di Valle Giulia presenta il catalogo della Mostra: "Un mecenate e i suoi tesori dalla collezione archeologica di Roberto Bilotti Ruggi d'Aragona".

Roberto Bilotti Ruggi d’Aragona, unisce simbolicamente e materialmente le due eredità familiari: Bilotti e Ruggi d’Aragona. La sua collezione è costituita da 250 reperti delle culture greche, magnogreche, etrusche, italiche e romane dal VI sec. A.C. fino all'epoca imperiale,  vincolata  dal Mic quale "unicum di eccezionale interesse" è stata arricchita da nuclei di storiche collezioni acquisite internazionalmente. Costituisce un insieme di straordinaria rilevanza per la storia del collezionismo archeologico in Italia configurandosi come un caso emblematico per comprendere le dinamiche di trasmissione, integrazione e valorizzazione dei reperti archeologici dal XIX. Tra la metà del Settecento e l’inizio dell’Ottocento, in un periodo segnato dalla crescente passione antiquaria del Regno di Napoli e delle Due Sicilie, i Ruggi d’Aragona svilupparono un interesse sempre più consapevole per la collezione e la conservazione delle antichità, partecipando al fervore intellettuale che accompagnò le scoperte di Pompei, Ercolano e Paestum. In questo contesto si forma un primo nucleo collezionistico di vasi e reperti provenienti dai territori sui quali la famiglia deteneva ampie proprietà fondiarie in Campania e in Calabria.