Svizzera: Crans-Montana, in Parlamento Berna c'è chi teme rischio precedente su fatture a Italia
Berna, 6 mag. (Adnkronos) - La decisione del presidente svizzero Guy Parmelin di non addebitare ai feriti di Crans-Montana le spese delle cure mediche ha suscitato qualche perplessità all'interno del Parlamento svizzero. Intervistato dalla Rts, il consigliere nazionale del Partito liberale radicale, Cyril Aellen, si è detto sorpreso dal fatto che il governo abbia ceduto a quelle che ha definito pressioni italiane.
"In casi come questo, gli italiani devono pagare per i propri cittadini e gli svizzeri per i loro. Questo mi sembra molto più sensato'', ha dichiarato Aellen, membro della Commissione della sanità del Consiglio nazionale. Tuttavia ''si sta cercando di far pagare alla Svizzera più di quanto l’Italia pagherebbe per noi'', sostiene, poiché le prestazioni tra i due Paesi non sono equivalenti.
Aellen teme che altri Paesi possano in futuro chiedere un regime d’eccezione quando vi trovano un vantaggio. "Ogni volta che ci sarà un problema, la Francia o altri Paesi diranno: c’è un precedente, avete pagato le fatture italiane. Ora pagate le nostre'', ha detto. Secondo lui, il Consiglio federale cerca di riscattare la propria immagine dopo il dramma. Ma, a suo avviso, la reputazione di un Paese non si costruisce facendo trattamenti di favore. "A causa dell’emozione suscitata dal dramma di Crans-Montana, esiste la volontà di trattare le cose in modo specifico. Tuttavia, le vittime sono numerose nel nostro Paese. A loro dobbiamo un trattamento equo", ha sottolineato il deputato federale ginevrino.