Nuoto, nel fondo a Golfo Aranci trionfo azzurro nella staffetta e il sigillo di Paltrinieri

Roma, 4 mag. (Adnkronos) - Golfo Aranci si è confermata ancora una volta il cuore pulsante del nuoto in acque libere internazionale. La tappa sarda della World Aquatics Open Water World Cup, andata in scena lo scorso weekend ha trasformato il borgo gallurese in una cartolina vivente, unendo una location di bellezza sbalorditiva a prestazioni sportive di altissimo profilo. Se nelle precedenti tappe di Soma Bay e Ibiza il circuito aveva mostrato un equilibrio estremo, è stata la Sardegna a offrire il palcoscenico definitivo per il riscatto azzurro. La seconda giornata è stata il vero spartiacque, segnata dal trionfo dell’Italia nella 4x1500 mista. Un successo corale, costruito sull’intelligenza tattica di Giulia Berton, Ginevra Taddeucci e Andrea Filadelli, e finalizzato dalla classe cristallina di Gregorio Paltrinieri. Il “Super Greg” nazionale, dopo le difficoltà dovute all’acqua fredda nella 10km, ha trovato in Sardegna l’habitat ideale, contribuendo in modo marcato al successo in staffetta e portando a casa il bronzo nella 3 km Knockout. Il bel momento azzurro non è l’impresa di un singolo, ma il frutto di un lavoro di squadra certosino. Andrea Filadelli si è confermato uno dei protagonisti assoluti della stagione, consolidando il suo ruolo di vertice nella classifica generale di Coppa del Mondo dopo l’ottimo terzo posto nella 10 km di Ibiza e il piazzamento sul podio anche nella 10 km inaugurale di Golfo Aranci. E poi c’è il cuore di Ginevra Taddeucci, che non ha mollato nonostante una congestione l’avesse costretta al ritiro nella 10km.

Il successo di questa tappa, anche quest’anno, non è passato inosservato e il merito va alla Aquatic Team Freedom coordinata da Silvia Fioravanti, capace di adattarsi a ogni tipo di imprevisto. Danilo Russu, presidente di Fin Sardegna, ha sottolineato la validità del team di lavoro, che oramai da quattro edizioni rappresenta una garanzia di successo: “Anche l’edizione 2026 ha rappresentato per la Sardegna un importante momento di crescita ma, allo stesso tempo, una grande conferma. Crescita perché i numeri raggiunti sono stati davvero significativi: 179 atleti provenienti da 28 nazioni hanno preso parte all’evento, confermando il prestigio internazionale della tappa. Conferma perché l’intera struttura organizzativa ha dimostrato ancora una volta competenza, affidabilità e capacità di gestione di un evento di livello mondiale. A rendere tutto ancora più speciale, come valore aggiunto, è stata la location, che si è confermata una delle più suggestive e apprezzate dell’intero circuito internazionale”. Il bilancio finale di Russu, poi, è una promessa per il futuro: “L’obiettivo, ora, è quello di continuare a crescere e migliorare nelle prossime edizioni. La Sardegna, infatti, ha già presentato la propria candidatura anche per le edizioni 2027 e 2028, con la volontà di consolidare sempre di più il proprio ruolo all’interno della Coppa del Mondo”.