Cdp, Guiso: "L'Italia non innova, se non si innova non si investe e il risparmio cala"

Torino, 31 mar. (Adnkronos) - "L'economia europea cresce di meno rispetto a quelle americana e cinese" al prof. Luigi Guiso, dell'Einaudi Institute for Economics and Finance, il compito di presentare i principali aspetti emersi nel libro-indagine "Famiglie e risparmio" della Cassa Depositi e Prestiti, presentato al Collegio Carlo Alberto di Torino.

"L'economia cinese in 20 anni, da una situazione di relativa arretratezza, ha raggiunto oggi le nuove frontiere della tecnologia, si è portata in una situazione in cui compete, come gigante dell'innovazione, con gli Stati Uniti. L'Europa è molto indietro da questo punto di vista, e l'Italia, purtroppo, è indietro rispetto a molti paesi dell'Europa. Ora, tra risparmio e crescita c'è una correlazione naturale: se si osserva un calo nel tasso di risparmio, cos'è che lo ha spinto? - si chiede il prof. Guiso - Lo ha spinto qualche forza che ha spostato la disponibilità a risparmiare, oppure il fatto che sia calato l'incentivo a investire. Quello che sostiene il libro è che la nostra economia ha da tempo perso il dinamismo, ha perso la capacità di innovare, la creatività che ha caratterizzato l'economia italiana negli anni del boom economico, e ancora negli anni '70. Noi dagli anni '90 a oggi abbiamo perso 20 punti di capacità di produrre e di estrarre output da un'unità di capitale a un'unità di reddito - aggiunge - in una situazione del genere l'incentivo a investire si attenua, perché vi sono meno opportunità d'investimento; con meno opportunità d'investimento, si investe di meno: investendo di meno, il risparmio cala. E l'interpretazione che viene data nel libro è che la causazione deriva dal fatto che si è inaridita la capacità di innovare nella nostra economia" sono le conclusioni illustrate dal prof. Luigi Guiso.