Bartoletti (Fimmg): "Medico di famiglia centrale in prevenzione obesità"

Roma, 5 mar. (Adnkronos Salute) - “Il medico di medicina generale ha un ruolo fondamentale nella prevenzione dell’obesità e nella promozione di corretti stili di vita perché tiene conto non solo dell’aspetto clinico ma anche di quello sociale e familiare. L’obesità non è solo un problema clinico ma una grande questione di sostenibilità per il sistema sanitario”. Lo ha detto Pier Luigi Bartoletti, medico di medicina generale e vicepresidente nazionale Fimmg-Federazione italiana medici di medicina generale, questa mattina a Roma, al convegno su obesità, come malattia cronica e il ruolo della Regione Lazio.

“L’obesità è alla base di almeno 29 patologie diverse - ha chiarito Bartoletti - Per anni si è parlato poco di prevenzione ma oggi è evidente che intervenire prima significa evitare costi molto più elevati per il sistema sanitario. Se non si interviene, i costi sanitari e sociali continueranno a crescere nei prossimi anni. I dati mostrano chiaramente che la prevenzione ha un ritorno economico significativo per ogni euro investito in programmi di educazione alimentare e promozione dell’attività fisica si può arrivare a un risparmio stimato fino a 6 euro”.

  

Come ha spiegato Bartoletti, “il medico di famiglia conosce il contesto in cui vive il paziente e può individuare anche difficoltà legate all’accesso a un’alimentazione sana. Anche un suo breve intervento di counseling può essere molto efficace nel promuovere il cambiamento degli stili di vita. Ma è necessario rafforzare la collaborazione tra medici di medicina generale, specialisti e servizi territoriali”, ha concluso, sottolineando la necessità di costruire una rete professionale in grado di “accompagnare il paziente nel percorso di prevenzione e cura”.