Bosnia: ex camionista, 'non conosco chi mi accusa, sono appassionato di caccia'
Milano, 9 feb. (Adnkronos) - "Non conosco chi mi accusa e sono solo appassionato di caccia". L'ex camionista di 80 anni, interrogato oggi dal pubblico ministero di Milano Alessandro Gobbis, ha negato anche di conoscere due persone che sarebbero state suoi colleghi di lavoro e che punterebbero il dito sul pensionato indagato per omicidio volontario continuato e aggravato per l'inchiesta sui cosiddetti 'cecchini del weekend' a Sarajevo.
Da quanto emerge è una donna della stessa ditta metalmeccanica in cui era impiegato, come autotrasportatore, a sentire circa "15 anni fa" da un secondo collega che il camionista si vantata di essere stato in Bosnia e di aver fatto, negli anni Novanta, "la caccia all'uomo". Quando nei mesi scorsi si diffonde la notizia di un documentario sul caso, la donna si fa avanti. Una conoscenza che l'indagato nega. Quanto alla carabina e ai quattro fucili che gli sono stati sequestrati, vengono spiegati con "la passione per la caccia", mentre per il possesso delle due pistole non fornisce spiegazioni a verbale.
Oltre all'ottantenne, l'attenzione della Procura e del Ros si sta focalizzando su altri cinque nomi di presunti cecchini, tra Trieste, Torino e Milano. Elementi forniti dallo scrittore Ezio Gavazzeni, che col suo esposto ha fatto scattare l'inchiesta, e che sulla base di altre fonti vedevano, come punto di raccolta, anche un magazzino di via Mecenate a Milano.