Sanremo 2026, Conti chiama Lillo e Pucci: "Saranno co-conduttori del festival"
Roma, 6 feb. - (Adnkronos) - Saranno i comici Lillo Petrolo e Andrea Pucci ad affiancare Carlo Conti come co-conduttori in due serate di Sanremo 2026. Lillo sarà protagonista della serata di mercoledì 25 febbraio, la seconda della 76esima edizione del festival, mentre Pucci salirà sul palco giovedì 27.
L'annuncio è arrivato direttamente dal direttore artistico e conduttore Carlo Conti attraverso i suoi canali social. Con un video umoristico che simulava una "chiamata" ai due artisti, Conti ha ufficializzato la loro partecipazione.
La reazione di Andrea Pucci sui social
L'annuncio della partecipazione a Sanremo 2026 di Andrea Pucci, all'anagrafe Andrea Baccan, ha scatenato una bufera social, a sfondo prevalentemente politico. Dopo che Carlo Conti ha svelato la sua presenza si sono scatenate proteste di chi ricorda alcune battute del comico contro la segretaria del Pd Elly Schlein, e post di sostegno ai successi del centrodestra. "Andrea Pucci a Sanremo2026 è la tassa di TeleMeloni che non ci meritavamo. Lo stesso Pucci che da anni ostenta con orgoglio battute oscene sul Pd e su Elly Schlein. Quello delle battute omofobe su Zorzi. È una scelta volutamente divisiva, Carlo Conti è indifendibile", scrive un utente su 'X'. "Evidentemente questo cast è stato deciso quando Carletto è andato ad Atreju", scrive un altro internauta. "Complimenti a Carlo Conti, dopo quella che non canta Bella ciao e lo stalker canterino amico di Giorgia, sul palco di Sanremo abbiamo anche Andrea Pucci, quello che fa bodyshaming su Elly Schlein, battute omofobe e finezze varie. È un bel presidente!", scrive Selvaggia Lucarelli ripostando alcune delle storie Instagram di Pucci in cui, fra l'altro, paragonava la Schlein ad Alvaro Vitali e Pippo Franco e si congratulava per "un'altra netta vittoria" del centrodestra facendo le congratulazioni a Francesco Rocca e Attilio Fontana, eletti alla presidenza di Lazio e Lombardia.
Ma diversi sono anche i post in difesa del comico: "Si chiama satira. E poi Pucci fa ridere e piace a tutti. Lo confermano i teatri tutto esaurito in tutta Italia. Finalmente un comico sul palco come ai vecchi tempi", scrive un utente su 'X'. "Lungi da me difendere Pucci che non mi ha mai fatto ridere, ma le battute sulla Meloni le fanno chiunque e va bene e sulla Shlein no? Dai", annota un altro.