**Referendum: Gori, 'io per No ma inaccettabile accostare a fascisti chi vota Sì'**
Roma, 6 feb. (Adnkronos) - "Voterò No, come ho spiegato, e non perché tema l’avvento del fascismo o la presa di controllo del governo sulla magistratura. Voterò No perché penso che la riforma – che fa dei pm una corporazione separata e del tutto autoriferita, come ha spiegato Luciano Violante – finisca per accentuarne la vocazione accusatoria e poliziesca. Peggiori cioè le cose, dal punto di vista del garantismo". Lo ha detto Giorgio Gori nel suo intervento alla Direzione Pd.
"Ciò detto, trovo inaccettabile che si faccia passare da traditore, colluso col nemico, chi invece – del nostro campo o partito – voterà Sì. Basterebbe la storia e l’autorevolezza di alcuni sostenitori della riforma - Augusto Barbera per tutti - per dover riconoscere legittimità anche a questa posizione, senza possibilità di anatemi. E invece siamo ancora a 'chi mina l’unità del partito aiuta la destra'. Peggio: siamo arrivati ad accusare chi vota Sì di accompagnarsi con i fascisti, di essere cioè nemico della Costituzione, al pari dei fascisti.
"Io non so come sia nata questa idea. Come ci si sia convinti dell’utilità di usare questi argomenti e questi toni. Il mio parere – da sostenitore del No, da persona impegnata perché vinca il No – è che sia invece un errore. Penso che così si facciano molti danni, che si minino le ragioni del nostro stare insieme e si faccia un grande regalo ai nostri avversari".