Giustizia: Milano, +44% reati sessuali tra minori, allarme sicurezza per dato su rapine

Milano, 31 gen. (Adnkronos) - "Preoccupa" l'aumento dei reati a sfondo sessuale tra minori: sono passati dai 160 circa dei due anni precedenti a 230, "con un aumento del 44%". Il numero fornito dal Tribunale per i minorenni è contenuto nella Relazione sull'amministrazione giudiziaria fornita in occasione dell'inaugurazione dell'anno giudiziario. "Difficile comprendere se si tratti di un aumento oggettivo o se derivi, almeno in parte, dalla positiva maggiore sensibilizzazione delle ragazze nei confronti dei reati di genere".

Mentre si registra una tendenziale diminuzione dei reati di furto, sia in termini generali (dai 1.250 del 2014 a 859 nell'ultimo anno) che con riferimento ai furti in abitazione (158 nel 2019, 109 nell'ultimo anno) rimangono "assai elevate" le rapine. Se la media del periodo 2014-2018 era di 260,8 episodi, negli ultimi tre anni la media è stata di 639,3 episodi. "È vero che nell'ultimo anno vi è stato un calo (575 episodi), ma è comunque un numero che desta comprensibile allarme per la sensazione di insicurezza che genera nelle persone offese" si evidenzia.

  

Nel settore penale il procuratore dei minori osserva che il cosiddetto decreto Caivano ha "peggiorato lo stato di sovraffollamento degli Ipm (istituti penali per i minorenni, ndr) a livello locale il Beccaria di Milano non tanto a causa dell'allargamento del novero dei reati per i quali poter emettere la misura coercitiva (in particolare la resistenza a pubblico ufficiale e la cessione di sostanze stupefacenti), quanto per l'aumento dei termini di fase delle misure coercitive e attraverso la soppressione dell'aggravamento 'a tempo' della misura coercitiva del collocamento in comunità".