Giustizia: Aimi (Csm), 'separazione carriere non mette in discussione indipendenza'
Milano, 31 gen. (Adnkronos) - La riforma della giustizia nasce "da una riflessione lunga e stratificata che interroga il principio di imparzialità, il giusto processo. La separazione delle carriere tra giudicanti e requirenti non mette in discussione la loro indipendenza. Essa mira a rendere più chiara e trasparente la distinzione delle funzioni, evitando sovrapposizioni che nel tempo hanno alimentato equivoci, tensioni e percezioni di squilibrio all'interno del processo penale". E' uno dei passaggi dell'intervento del rappresentante del Csm, Enrico Aimi, presente all'inaugurazione dell'anno giudiziario in corso a Milano.
"Un giudice realmente terzo non deve solamente essere imparziale, ma deve anche apparire tale. Rafforzare la distinzione dei ruoli significa dunque rafforzare la credibilità della funzione giurisdizionale" aggiunge. "Vorrei che fosse chiaro che siamo nel contesto di una riforma che comunque rimane all'interno del perimetro costituzionale" conclude Aimi.