Lega: Sacconi, 'dopo morte Biagi Maroni accelerò riforma lavoro'
Roma, 29 gen. (Adnkronos) - "Il nostro entusiasmo, la convinzione di poter realizzare un salto riformatore importante nonostante il clima di odio subito scatenato contro di noi, si scontrò presto con la morte di Marco Biagi. Dolore rabbia, senso di colpa si mescolarono in quei giorni. La reazione di Roberto fu a quel punto quella di voler accelerare la riforma nel nome di colui che aveva pagato il prezzo più alto per averla disegnata non senza passare per un patto sociale enfaticamente dedicato all'Italia che riuscimmo a far sottoscrivere da 36 su 37 organizzazioni dei lavoratori e degli imprenditori partecipanti al tavolo tranne una, lascio a voi immaginare". Lo ha ricordato Maurizio Sacconi, sottosegretario al Welfare con Roberto Maroni ministro del Lavoro, in occasione della presentazione nella Sala della Regina di Montecitorio dei 'Discorsi politici e parlamentari' di Roberto Maroni.
"Combinammo quindi velocità e dialogo nel processo decisionale -ha aggiunto- con l'aiuto di un luogo segreto da lui voluto per negoziare al meglio in sicurezza e fuori da occhi ostili. L'impronta di Maroni sulla legge Biagi fu quindi il suo approccio riformista nel metodo liberale e sussidiario nel merito. Meno legge e più contrattazione, meno centralismo e più prossimità, meno Stato e più comunità. Caro Bobo, ti chiamo così anche io per la prima volta. Grazie per quel tratto comune di strada e per quella bonaria autoironica determinazione che ci hai insegnato".