**Camera: tensione su 'remigrazione', Furgiuele 'convegno si fa', opposizioni 'va bloccato'**
Roma, 29 gen. (Adnkronos) - Il leghista Domenico Furgiuele non intende fare passi indietro. Se andrà così, si preannuncia un venerdì mattina molto movimentato a Montecitorio. Alle 11,30 è previsto il convegno dal titolo 'Remigrazione e riconquista. Presentazione della raccolta firme per la proposta di legge di iniziativa popolare', ospitato appunto da Furgiuele, con la partecipazione di esponenti dell'estrema destra. Da Casapound a Forza Nuova. Le opposizioni protestano da giorni. Come da giorni il presidente della Camera, il leghista Lorenzo Fontana, ha messo in atto una moral suasion per fermare l'iniziativa.
Stasera ha fatto di più. In una dichiarazione ha messo nero su bianco la sua posizione in merito. "Ritengo inopportuna la conferenza stampa di domani. Spero che il deputato ci ripensi". Appello respinto. "Non ritiro l'iniziativa", la risposta di Furgiuele. "Domani non ci sono fuorilegge che arrivano alla Camera, ma solo cittadini che vogliono presentare una proposta di legge". E rincara: "Spero che non si mettano di traverso, non lo accetteremo, questo è un luogo dove c'è il diritto di parola e dove chi propone una legge popolare deve poter parlare".
E però le opposizioni proprio a quello puntano: "Quel convegno va bloccato", il passaparola oggi alla Camera. Il rischio che domani mattina la situazione si scaldi c'è. Fontana ne è consapevole. "Ho fatto quanto era nelle mie possibilità in questi giorni. Come già precisato, in questa e in precedenti legislature, la responsabilità di contenuti e ospiti delle conferenze stampa è unicamente in capo ai parlamentari proponenti". E conclude: “Rivolgo il mio appello alla responsabilità e al rispetto delle istituzioni".
Ma non c'è solo l'intervento di Fontana. Anche il presidente dei deputati leghisti Riccardo Molinari prende le distanze: "Ogni deputato è libero di organizzare autonomamente un evento senza il consenso del gruppo, come è avvenuto in questo caso, e faccio umilmente notare a Braga che la sala prenotata è della Camera e non del gruppo Lega, perciò io stesso difficilmente potrei annullare qualcosa che è fuori dalla mia gestione", puntualizza rispondendo a Chiara Braga, la capogruppo Pd, che aveva chiesto un suo intervento per convincere Furgiuele a fermare la cosa.
E a Braga, Molinari poi ribatte: "A chi ci chiama in causa urlando, che novità, al fascismo, rispondiamo ricordando che proprio pochi giorni fa lo stesso Pd ha invitato alla Camera Abu Omar, coinvolto nella maxi inchiesta Domino sulla cupola di Hamas in Italia. Con quale coraggio Braga ci fa la morale, mentre il suo partito strizza l'occhio ai terroristi?".
Anche M5S e Avs sono sulle barricate. Il capogruppo M5s alla Camera, Riccardo Ricciardi, ha inviato una lettera a Fontana per dire no alla presenza "di personaggi che appartengono a sigle dichiaratamente razziste, xenofobe e artifici di pestaggi e spedizioni punitive verso avversari politici. E' inconcepibile dare ospitalità nelle istituzioni". Angelo Bonelli parla di "oltraggio alla memoria delle nostre madri e dei nostri padri costituenti". Riccardo Magi chiama in causa la maggioranza. Nessuna presa di distanza "di fronte a questo bivacco di manipoli composto da CasaPound, Veneto Fronte Skinheads e naziskin vari" che domani presentano alla Camera "nuove leggi razziali. E' un punto di non ritorno".