Sanità: M5S, 'in piazza con cargiver, da governo solo propaganda'

Roma, 27 gen. (Adnkronos) - “Oggi siamo in piazza al fianco dei caregiver italiani, che chiedono diritti veri, risorse, una legge nazionale che li riconosca in tutto e per tutto. Proprio come loro, siamo stufi degli annunci trionfalistici del governo su questo tema, perché fare propaganda sulla pelle di chi soffre è semplicemente vergognoso". Lo scrivono in una nota i parlamentari del Movimento 5 Stelle Orfeo Mazzella, Carmen Di Lauro, Carmela Auriemma e Andrea Quartini, presenti in piazza Santi Apostoli per il presidio dei caregiver familiari italiani.

"La ministra Locatelli ha parlato di una misura attesa da 10 anni, ma va detto che è attesa da 7 milioni di caregiver reali e che a causa del cinismo del governo Meloni si tradurrà in una mancetta per l’1% di loro. Vengono richieste 91 ore settimanali di assistenza, quindi 13 al giorno, mentre in manovra il governo ha identificato i Livelli Essenziali di Prestazione per l’assistenza domiciliare alle persone non autosufficienti in una sola ora media settimanale. Quando si tratta di chiedere sforzi, si parla di 91 ore, quando si tratta di concedere diritti di un’ora sola: un’incoerenza inaccettabile. Per non parlare del rinvio delle risorse al 2027, con uno stanziamento di appena 257 milioni, provenienti peraltro dal taglio di altri fondi dedicati ai più fragili. Insomma, mentre mette 23 miliardi in tre anni per le armi o 15 miliardi per il Ponte sullo Stretto, il governo non mette nemmeno un euro in più per i caregiver".

  

"In manovra, il Movimento 5 Stelle aveva proposto il reddito di cura, per garantire fino a 600 euro al mese a una platea ben più ampia, grazie a uno stanziamento di 3 miliardi di euro. Sarebbe stato soltanto il primo passo, da implementare e integrare con un vero riconoscimento giuridico e servizi di sollievo, per permettere ai caregiver di recuperare tempi di vita. Sarebbe stato, però, anche un segnale concreto dopo decenni. Evidentemente, però, questo governo indegno preferisce l’economia di guerra, mentre a chi dedica ogni giorno della propria vita all’assistenza ai propri cari resta solo vuota propaganda”.