Referendum: Di Pietro, 'pc giudici spiati? Una calunnia bella e buona'

Roma, 23 gen. (Adnkronos) - "Anche oggi assistiamo al lancio del solito falso allarme sparato in aria per intimorire gli elettori che fra un paio di mesi dovranno esprimersi sul referendum". Lo scrive in una nota l’ex Pm Antonio Di Pietro, membro fondatore del Comitato Sì Separa della Fondazione Einaudi.

"Ieri la palla in aria l’ha lanciata Report per far credere - contrariamente al vero - che i 40mila computer in uso ai magistrati potrebbero essere stati messi sotto controllo, su disposizione del governo, addirittura per controllare la loro attività. Se così fosse, si tratterebbe di un colpo di Stato, ma siccome così non è, si tratta di una calunnia bella e buona".

  

"Oggi l’ha sparata grossa anche il procuratore della Repubblica di Napoli Nicola Gratteri (verso il quale, nonostante le assurdità che sostiene, rimane ferma la mia stima personale), secondo cui il sorteggio dei componenti del Csm, previsto dall’attuale riforma, sia truccato perché la parte laica sarebbe scelta tout court dal Parlamento. Dovrebbe ricordare che vi è una enorme differenza tra il sistema attuale di elezione dei membri laici al Csm e quello che avremo dopo la riforma: attualmente i membri laici vengono scelti ad libitum direttamente dal parlamento, mentre dopo la riforma i nominativi degli eleggibili saranno indicati proporzionalmente da tutti i gruppi parlamentari, inseriti in una apposita urna ed estratti a sorte. Ciò dimostra che anche per la scelta dei membri laici si è fatto un notevole passo avanti”.