Caso Aurora: giudice, 'chiara volontà omicida di Valdez Velazco, nessun pentimento'
Milano, 19 gen. (Adnkronos) - "L'analisi degli indici sintomatici della volontà omicida non lascia dubbio in ordine al fine ultimo efficacemente perseguito dall'indagato, il quale, dopo aver agganciato la persona offesa in metropolitana, la conduceva in un luogo isolato, notte tempo, al fine di abusare della stessa sessualmente". E' uno dei passaggi del provvedimento con cui il giudice per le indagini preliminari di Milano Domenico Santoro accoglie la richiesta della misura cautelare in carcere per Emilio Gabriel Valdez Velazco, accusato dell'omicidio aggravato dalla minora difesa e di violenza sessuale di Aurora Livoli, 19 anni, strangolata la sera del 29 dicembre scorso in via Paruta a Milano, nonostante abbia tentato di difendersi.
Un omicidio di cui l'uomo, già con precedenti specifici, si è resto protagonista dopo aver cercato di aggredire un'altra ragazza e in cui ha approfittato "non solo delle condizioni di luogo e di tempo" - di sera e in un luogo isolato - "ma, soprattutto di quelle personali della vittima" che viveva una situazione di fragilità e da qualche settimana si era allontanata da casa. Contro Aurora Livoli "ha usato elevatissimo coefficiente di violenza" e da parte di Valdez Velazco "non è emerso alcun segnale di resipiscenza o riscontrabile pentimento nelle dichiarazioni rese in sede di interrogatorio".
Il carcere per il giudice è l'unica opzione possibile visti i precedenti giudiziari del detenuto "ovvero violenze sessuali nei riguardi di altre donne" e l'aggressione a un'altra diciannovenne solo mezz'ora prima del delitto "a riprova di una escalation di violenza che non può che destare elevatissimo allarme". L'uomo potrebbe "commettere ulteriori gravi reati della stessa specie, ovvero con l'uso di armi o di altri mezzi di violenza personale. Pericolo che appare non solo attuale ma nella sua massima e più grave estensione".