Ue: Mercosur, Groenlandia e diritti, l’Europarlamento nella settimana decisiva
Roma, 16 gen. (Adnkronos) - Mentre l’Europarlamento si avvicina alla plenaria di Strasburgo dal 19 al 22 gennaio, il confronto politico europeo entra in una fase di forte tensione tra nodi commerciali irrisolti e nuove incognite geopolitiche. Il dibattito si è acceso a Roma, nello spazio Esperienza Europa – David Sassoli, dove i rappresentanti dei principali gruppi parlamentari hanno delineato priorità e fratture di un’Unione chiamata a misurarsi con scelte considerate da molti “esistenziali”.
Al centro del confronto l’accordo Ue-Mercosur, che continua a dividere trasversalmente gli schieramenti, e le prese di posizione dell’ex presidente Usa Donald Trump su Groenlandia e Venezuela, lette da più parti come una sfida diretta alla sovranità europea. Sullo sfondo, il rischio di una crisi politica a Bruxelles con la mozione di censura annunciata contro la presidente della Commissione Ursula von der Leyen.
L’intesa tra l’Unione europea e il blocco sudamericano Mercosur resta uno dei dossier più controversi. Per Salvatore De Meo (Ppe-Fi) rappresenta una “grande opportunità”, rafforzata dalle clausole di salvaguardia introdotte nel tempo. Favorevole anche Matteo Ricci (S&d-Pd), che vede nell’accordo una risposta strategica a un mondo sempre più segnato da dazi e protezionismi, con ricadute positive sull’export agroalimentare europeo. Di segno opposto le valutazioni di Pasquale Tridico (The Left-M5s), che parla di un’intesa “anacronistica”, e di Leoluca Orlando (Verdi/Ale-Avs), secondo cui l’accordo rischia di compromettere diritti e tutela ambientale.
Le recenti dichiarazioni di Trump sull’ipotesi di acquisizione della Groenlandia, territorio danese e quindi europeo, hanno suscitato reazioni nette. Ricci ha parlato di una linea “inaccettabile” tra alleati Nato, ribadendo che “la Groenlandia non si tocca”. Sul Venezuela, l’azione americana viene letta da una parte dell’emiciclo come legata a interessi energetici più che a obiettivi democratici. Stefano Cavedagna (Ecr-Fdi) ha invece richiamato alla necessità di preservare l’unità dell’Occidente, evitando fratture strutturali tra Europa e Stati Uniti.
Tra le priorità legislative in arrivo, il rafforzamento dei diritti dei viaggiatori aerei e l’autonomia strategica nella produzione di medicinali critici. Ricci ha annunciato una battaglia su trolley gratuito, rimborsi automatici dopo tre ore di ritardo e assistenza rafforzata per le persone con disabilità. De Meo ha sottolineato l’impegno del Ppe per garantire un accesso ai farmaci a prezzi sostenibili, mentre Tridico ha insistito sulla necessità di ridurre la dipendenza dai principi attivi extra-Ue.
Resta infine aperta la partita politica sulla mozione di censura contro la Commissione. De Meo ha definito l’iniziativa un tentativo di destabilizzazione senza effetti concreti sul dossier Mercosur. Socialisti e Verdi hanno già escluso il sostegno alla sfiducia: Orlando ha parlato di un “gioco delle parti” interno alle destre, mentre Ricci ha ribadito la necessità di preservare una maggioranza europeista per garantire stabilità all’Unione in una fase di forte incertezza internazionale.