**Iran: M5s 'spacca' unità Parlamento, ma venerdì piazza unitaria a Roma**

Roma, 14 gen. (Adnkronos) - L'unità del Parlamento in politica estera, dimostrata anche dalla standing ovation di ieri al ministro Antonio Tajani, svanisce oggi nella commissione Esteri e Difesa del Senato. A fare la voce fuori dal coro sull'Iran ci pensa il Movimento 5 stelle. Che non solo non vota con la maggioranza la risoluzione presentata dalla forzista Stefania Craxi, ma si discosta anche dalla linea degli 'alleati' del Partito democratico e di Avs e decide di astenersi. Polemiche dal centrodestra. Ma anche in parte del campo progressista con cui i pentastellati stanno cercando di costruire un'alternativa al governo di Giorgia Meloni.

La scelta di non votare assieme agli altri gruppi parlamentari viene argomentata subito dai due senatori 5 Stelle della commissione: "Non vogliamo che il governo italiano si trovi a sostenere un’altra azione illegale di Trump, un’altra guerra per il petrolio - scrivono in una nota Ettore Licheri e Bruno Marton - per questo motivo abbiamo chiesto di inserire un impegno nella risoluzione unitaria sull’Iran per scongiurare un intervento militare unilaterale. Questo nostro auspicio è stato rigettato e per questo ci siamo astenuti". Ma viene rivendicata a stretto giro anche dai big del movimento. In primis il presidente Giuseppe Conte che, sui social, sostiene che "l'assenza di quel passaggio è per noi fondamentale. Soprattutto ora che si è manifestata la dottrina 'Meloni-Tajani' per cui il diritto internazionale vale… ma fino a un certo punto. E questo punto lo stabiliscono gli Stati Uniti, di volta in volta".

  

Per il leader dei pentastellati, "se lasciamo che prevalga la legge del più forte, del più armato, rotoleremo nel più completo disordine mondiale. La comunità e gli organismi internazionali hanno tante leve da usare sul fronte economico e diplomatico per cambiare le cose. Condividiamo ogni forma di sostegno vero, concreto, rispettoso del diritto internazionale ai manifestanti e auspichiamo una svolta democratica in Iran frutto dell'autodeterminazione del popolo iraniano".

Una motivazione che, però, lascia lo spazio a polemiche. A destra, ma anche a sinistra. La maggioranza attacca: l'astensione dei Cinquestelle rende palesi le spaccature che ci sono all'interno delle opposizioni. Un affondo che spinge i dem a non enfatizzare la questione: "Parlano di divisioni nel centrosinistra per nascondere le loro divisioni che crescono ogni giorno di più". Tra i dem va invece dritta la 'solita' Pina Picierno: "L’astensione del M5s sulla mozione unitaria votata oggi al Senato a sostegno della resistenza iraniana è grave - scrive sui social la vicepresidente del Parlamento europeo -. Davanti a repressione e violazioni sistematiche dei diritti umani non esistono zone grigie: o con il popolo iraniano o con gli Ayatollah".

Più duro ancora è Carlo Calenda, che utilizza l'ironia per dire che il Movimento 5 stelle è "sempre dalla parte giusta della storia. Avanti così con Maduro, Putin e Ayatollah vari". "Respingiamo con forza l’accusa di essere 'prima con Putin, poi con Maduro e ora con gli ayatollah' - è la risposta del capogruppo in Senato, Stefano Patuanelli -. È una caricatura utile solo a evitare il confronto nel merito. La nostra linea è sempre stata la stessa: mai con i regimi, mai con le guerre illegali, sempre con i popoli e con il diritto internazionale", tanto è che il Movimento 5 stelle sarà in piazza del Campidoglio, venerdì alle 16, assieme a Pd, Avs, Italia viva e +Europa alla manifestazione organizzata da Amnesty e Donna Vita Libertà.

Il Pd ha aderito questa mattina, se ne è discusso nell'assemblea congiunta dei gruppi di Camera e Senato e la sollecitazione a partecipare, hanno spiegato alcuni parlamentari Pd presenti, è arrivata direttamente da Elly Schlein. La segretaria dem ha ricordato come già in altre occasione abbia sostenuto e preso parte a iniziative di Donna Vita Libertà. "Era giusto che fossero loro a promuovere la manifestazione e appena lo hanno fatto, abbiamo immediatamente aderito", ha spiegato a quanto riferiscono i parlamentari dem. E potrebbe non essere l'unica piazza: il presidente dei senatori Pd, Francesco Boccia, non ha escluso infatti la partecipazione alla piazza di sabato organizzata da +Europa e Azione.