25 aprile: Mattarella, '8 settembre non morte Patria ma riscoperta suo senso autentico'

Acerra (Na), 25 apr. (Adnkronos) - "L’8 settembre produsse il vaglio, che spazzò via vent’anni di illusioni, di parole d’ordine vuote e consumate, di retorica bellicista. Il regime fascista, implose dall’interno e crollò su se stesso, corroso dalla sua stessa vanagloria. Non fu la morte della Patria. Ma, al contrario, la riscoperta del suo senso autentico. Quella di una comunità di destino, di donne e di uomini, che condividono il comune senso di pietà, i valori di libertà, giustizia e democrazia, che si proteggono a vicenda, che lavorano per la pace, il benessere e la solidarietà". Lo ha affermato il Presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, celebrando ad Acerra il 77/mo anniversario della Liberazione.

"Dopo l’8 settembre, e i tragici avvenimenti che ne seguirono, i nazisti -ha ricordato il Capo dello Stato- mostrarono anche in Italia il loro vero volto: quello brutale, animato da desiderio di vendetta, mosso da un’ideologia ciecamente fanatica, che subordinava tutto – anche la sacralità della vita – alla violenza, alla sopraffazione, al culto della razza, alla volontà di dominio".