Grillo: si aggravano accuse per alcuni indagati, tempi più lunghi per l'inchiesta per stupro

Tempio Pausania, 28 apr. (Adnkronos) - Si aggrava la posizione di alcuni dei quattro giovani indagati per lo stupro di gruppo su una ragazza italo-norvegese nella villa di Beppe Grillo in Costa Smeralda. Come apprende l'Adnkronos, la Procura di Tempio Pausania, che indaga per violenza sessuale di gruppo, sta ridefinendo in queste ore i capi di imputazione per alcuni degli indagati. In particolare, viene modificato il secondo capo di imputazione, che riguarda una serie di foto e di frame in cui si vedono a tratti due, a tratti tre ragazzi, con i genitali scoperti appoggiati sul capo dormiente della seconda ragazza, R.M, l'amica di S.J. In alcune foto, sfocate, non si vede il volto dei giovani coinvolti. E nei recenti interrogatori che si sono tenuti, in gran segreto, negli uffici della piccola procura della Gallura, i ragazzi hanno dato la propria versione dei fatti. Uno di loro, Francesco Corsiglia, si è smarcato dicendo che stava dormendo e per dimostrarlo al pm ha detto: "Io non ci sono in nessuna delle foto".

Dopo gli interrogatori il Procuratore Gregorio Capasso, che coordina personalmente l'inchiesta, e la pm Laura Bassani, che avevano chiuso l'indagine nello scorso novembre, si sono messi nuovamente al lavoro per ridefinire gli ultimi eventi. Compresi gli interrogatori e le numerose indagini difensive presentate dai legali. Tra queste, al momento, non c'è però ancora la consulenza di Marco Salvi, il medico legale incaricato dalla difesa di Beppe Grillo di far luce sulle dichiarazioni della ragazza italo-norvegese di 19 anni che accusa Ciro Grillo e gli altri ragazzi di stupro di gruppo nei suoi confronti. L'esperto specializzato in medicina legale che in passato si è occupato del seriale killer Donato Bilancia e della morte di Carlo Giuliani al G8, ha spiegato che il suo lavoro sarà fatto "sulle carte, non devo certo periziare la ragazza. Con a disposizione gli atti dell’indagine, la documentazione, le testimonianze ed eventuali certificazioni sanitarie, il mio compito sarà cercare di capire, dal punto di vista medico legale, le sue condizioni psicofisiche al momento del fatto”. Ma sul tavolo della Procura di Tempio Pausania queste relazioni non sono ancora arrivate.