**Napoleone: Paolina Bonaparte, la villa all'Elba pagata in diamanti, documento inedito**
Firenze, 28 apr. - (Adnkronos) - "Questa acquisizione ... per la sola e unica proprietaria della principessa Paolina Borghese, al prezzo di un certo numero di diamanti..." (nell'originale sceitto in francese: "Cette acquisition ... pour le seul et prope compite de la princesse Pauline Borghese, avec le prix d'un certain nombre de diamants...). Dall'archivio storico della Diocesi di Massa Marittima e Piombino è emerso un documento di grande importanza: l'oggetto è l'acquisto della villa San Martino, a Portoferraio, in cui Napoleone avrebbe posto la sua residenza privata durante i dieci mesi in cui fu confinato nel principato dell'Isola d’Elba, il piccolo stato creato appositamente dopo il trattato di Fontainebleau perché l'imperatore francese ormai decaduto potesse esserne il sovrano.
Il documento, di cui viene data notizia sul numero di "Toscana Oggi" questa settimana, attesta che ad acquistare la villa fu la sorella, Paolina Bonaparte (sposa del principe Camillo Borghese) che, in viaggio verso Napoli, il primo di giugno del 1814 fece visita al fratello. In quell'occasione dette al generale Bertrand l'ordine di acquistare dal direttore del Demanio Imperiale, il signor Lapi, una villetta non distante da Portoferraio pagandola "con il prezzo di un certo numero di diamanti che ella aveva recuperato di sua persona".
Villa San Martino fu, dunque, comprata a nome di Paolina stessa che ne divenne la proprietaria, benché solo di nome perché di fatto l'unico padrone e abitante fu sempre il fratello Napoleone, che si serviva dell'altra casa, la Palazzina dei Mulini nella parte alta di Portoferraio, per l'attività pubblica.