**Covid: Vissani, 'aprire 6 aprile? No, chiudiamo tutto, anche delivery e vediamo che fanno!'**

Roma, 26 mar. (Adnkronos) - "Restare aperti dal 6 aprile a pranzo e a cena? Non sono d'accordo. Andare contro la legge non paga: dobbiamo stare uniti e restare tutti chiusi. Tutti: panetterie, pasticcerie, ristoranti, pizzerie, anche il delivery. Chiudiamo per settimane e vediamo che fanno. Bisogna essere più furbi, perché ci stanno massacrando e così non si può continuare". Sono le parole che il celebre chef Gianfranco Vissani affida all'Adnkronos, per commentare la situazione dei ristoratori italiani, anche alla luce della protesta lanciata da 1200 ristoratori italiani che resteranno aperti dal 6 aprile su iniziativa del Mio Italia, il Movimento Imprese Ospitalità.

"Prima Conte faceva il dpcm, adesso sono furbi e fanno i decreti -tuona Vissani- Mentre noi stiamo aspettando che arrivi la manna dal cielo, e ci hanno ridotto in condizioni pietose e vergognose. Il nostro paese è un bellissimo paese ma è il fanalino di cosa. Siamo rovinati. Ve ne accorgerete", tuona Vissani. E rivolgendosi al presidente del consiglio Draghi, aggiunge: Dovrebbe capire che qui c'è un mondo, pieno di persone che lavorano in questa attività. Senza considerare l'hinterland, i matrimoni, le discoteche, le mense: ci sono locali chiusi e sigillati da sei mesi. E non ci danno neanche i soldi per poter sopravvivere. E' una vergogna. Io spero che il signore Draghi si renda conto che stiamo vivendo".

  

Vissani conclude con un cenno alla situazione economica sua e di tutti i ristoratori italiani: "Hanno spostato il termine delle tasse, ma noi come facciamo a pagarle secondo loro? Pensano solamente a salvare il loro culo. Non ci sono soldi a fondo perduto, come hanno fatto in tutti i paesi. Si parla solo di vaccini, ma non si parla della gente che ha bisogno, che si uccide, che chiede l'elemosina. Gente che sta morendo. Che vergogna".