Coronavirus: Arcuri, 'da domani prime 249.600 dosi vaccino Astrazeneca in Italia'

Roma, 5 feb. (Adnkronos Salute) - "Da domani in Italia le prime 249.600 dosi vaccino AstraZeneca". Lo annuncia il commissario straordinario per l'emergenza coronavirus, Domenico Arcuri. "Da domani arriveranno in Italia - spiega in conferenza stampa - verranno stoccate e saranno distribuite alle regioni. Dalla prossima settimana potremo iniziare a somministrare le dosi agli italiani". "Come sapete, il vaccino AstraZeneca è stato approvato con l'indicazione che vada somministrato preferibilmente alle persone con meno di 55 anni. Abbiamo condiviso con le regioni l'avvio di un percorso parallelo nella campagna di vaccinazione: abbiamo deciso di continuare a destinare i vaccini di Pfizer e Moderna alla progressiva copertura della popolazione più a rischio di letalità", dice ancora.

"I vaccini AstraZeneca vanno somministrati alle persone che hanno fino a 55 anni, abbiamo deciso di cominciare con insegnanti, forze dell'ordine, forze armate, lavoratori dei servizi essenziali, personale carcerario e persone chi vive all'interno delle carceri. L'obiettivo è abbassare la moltiplicazione dei contagi", illustra il commissario. "In attesa di avere nuovi riscontri, il vaccino AstraZeneca è destinato ad una fascia anagrafica precisa e lo destiniamo a ridurre il più possibile il contagio. Con gli altri due vaccini, continuiamo a ridurre la propensione alla letalità: i due obiettivi sono complementari".

  

"Credo che oggi - dettaglia il Commissario - supereremo la soglia di un milione di italiani definitivamente vaccinati. Abbiamo somministrato in termini assoluti 2.235.997 dosi. Nonostante i tagli imprevisti subiti, l'andamento della campagna sta riprendendo a ritmi accettabili e le somministrazioni stanno aumentando costantemente", dice in conferenza. "A ieri sera, le regioni hanno somministrato l'80% delle dosi che hanno ricevuto. Nei primi 15 giorni di gennaio in Italia sono stati somministrati in media 81mila vaccini al giorno. Dal 16 al 25 ne sono stati somministrati in media 39mila, meno della metà, perché non avevamo le dosi. Negli ultimi giorni la curva è tornata a crescere, fino a 83mila dosi", prosegue snocciolando dati.